Derisi e picchiati dai bulli in classe:
«Processate preside e maestre»

Domenica 20 Ottobre 2019 di ​Viviana De Vita
Avevano solo 10 anni e, per loro, andare in classe era diventato un incubo; quando subivano le ritorsioni dai baby bulli che li picchiavano con calci e pugni, umiliandoli ogni giorno tra i banchi di una scuola elementare del quartiere Torrione, non potevano contare neanche sull’appoggio della dirigente scolastica e delle maestre che, minimizzando gli episodi, non hanno fatto nulla per impedirli. È proprio con questa accusa, disciplinata dall’articolo 40 del codice penale secondo cui «non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo», che il pubblico ministero Roberto Penna, titolare dell’inchiesta su una drammatica storia di bullismo consumatasi per un intero anno scolastico all’interno dell’ultima classe della scuola elementare di Torrione, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex dirigente scolastica della scuola primaria, quattro maestre e il padre di uno dei due bulli. Per dirigente e docenti le accuse sono di maltrattamenti mediante condotte omissive; lesioni personali aggravate è invece l’ipotesi di reato che pende sul capo del padre del baby bullo che non avrebbe impedito al figlio gli atti di violenza ai danni dei compagni di classe. Ultimo aggiornamento: 07:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA