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Boston, trapianto di cuore negato a giovane papà no-vax. La famiglia: «Sta finendo il tempo»

Martedì 25 Gennaio 2022
Boston, trapianto di cuore negato a giovane papà no-vax. La famiglia "sta finendo il tempo"

Un ospedale di Boston si è rifiutato di effettuare un trapianto di cuore a un uomo che non si vuole vaccinare contro il Covid. Il caso, che sta facendo discutere gli Stati Uniti, è stato riportato dalla CBS di Boston. 

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Escluso dalla lista dei trapianti perchè non vuole vaccinarsi

Il paziente in questione si chiama DJ Ferguson, ha 31 anni e da novembre 2021 sta lottando tra la vita e la morte al Brigham and Women's Hospital. Ha un disperato bisogno di un trapianto di cuore. La famiglia dice che il giovane era in prima linea per ricevere il trapianto, ma l'ospedale lo ha escluso dall'elenco degli idonei in quanto non ha ricevuto la vaccinazione. Il padre, David Ferguson ha detto che il figlio non vorrebbe vaccinarsi «È un po' contrario ai suoi principi di base: non ci crede.»

I medici «il vaccino è necessario per garantire la sopravvivenza»

Sul caso l'ospedale ha rilasciato una dichiarazione: «Come in molti altri programmi di trapianto negli Stati Uniti, il vaccino COVID-19 è uno dei numerosi vaccini richiesti per i candidati al trapianto nel sistema del Brigham and Women's Hospital al fine di creare le migliori possibilità per un'operazione di successo e per la sopravvivenza del paziente dopo il trapianto». Il dottor Arthur Caplan, capo dell'etica medica presso la NYU Grossman School of Medicine, spiega che per questo tipo di procedura è necessario essere vaccinati: «Dopo qualunque trapianto,che sia un rene o un cuore, il tuo sistema immunitario è spento. L'influenza potrebbe ucciderti, un raffreddore potrebbe ucciderti, il COVID potrebbe ucciderti. Gli organi sono pochi, non possiamo darli a qualcuno che ha poche possibilità di vivere quando altri che sono vaccinati hanno maggiori possibilità di sopravvivenza».

 

La famiglia «sta finendo il tempo». Online una raccolta fondi per aiutarlo

Il paziente ha due figli e sta per diventare padre la terza volta. La sua famiglia non ha ancora deciso che strada intraprendere. Tra le opzioni c'è anche quella di trasferirlo in un altro ospedale, ma potrebbe essere troppo debole. «stiamo valutando tutte le opzioni» ha detto il padre «ma stiamo finendo il tempo. Penso che mio figlio stia combattendo coraggiosamente, è integro nei principi in cui crede e per questo lo rispetto ancora di più» ha concluso. E aggiunge: «È il suo corpo. È una sua scelta». Il dramma della famiglia è finito in prima pagina su molti giornali e la compagna scrive su Facebook di essersi dovuta difendere da numerosi attacchi e insulti in quanto no-vax. Parallelamente, è stata lanciata una raccolta fondi online sul sito gofoundme per sostenere economicamente la famiglia: sono già stati raccolti 28.360 dollari

 

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