Condannata un'infermiera che per cinque anni ha prelevato mezzo litro di sangue a settimana a suo figlio

Condannata un'infermiera che per cinque anni ha prelevato mezzo litro di sangue a settimana a suo figlio
di Marta Ferraro

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In Danimarca, un'infermiera e madre di 36 anni la cui identità non è stata rivelata, è stata condannata a quattro anni di reclusione per aver effettuato per cinque anni periodici prelievi di sangue al figlio senza che ve ne fosse la necessità, come riportato da The Local.

Secondo il tribunale della città di Herning, l'infermiera ha estratto ogni settimana mezzo litro di sangue durante i primi sei anni di vita del bambino. Il minore che ora ha 7 anni vive con il padre.

A seguito di alcuni controlli, i medici non riusciva a capire perché il piccolo avesse così poco sangue nell'organismo e per ovviare a tale mancanza il minore è stato sottoposto a 110 trasfusioni.

Alla fine, gli specialisti hanno cominciato a sospettare qualcosa e hanno allertato la polizia, che al termine di un'indagine ha arrestato la donna nel 2017.

«Non è una decisione che ho preso consapevolmente, non so quando ho iniziato a farlo, è successo gradualmente», ha detto la donna citata dal giornale. «Buttavo il sangue nella toilette e le siringhe nella spazzatura», ha aggiunto. 

Successivamente, un rapporto psichiatrico ordinato dalla Corte ha determinato che la donna soffre di un disturbo mentale noto come sindrome di Münchhausen, che si verifica quando gli adulti fanno ammalare un bambino per attirare l'attenzione su di sé. I media sottolineano che l'immagine che la donna presentava sui social network di se stessa era quella di una madre single che stava combattendo per il suo figlio malato.

 
Domenica 10 Febbraio 2019, 15:50
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