Chicago si dichiara «Capitale della pizza». Ma “Genny Savastano” non ci sta: «... dopo Napoli»

Mercoledì 10 Febbraio 2021
Stati Uniti, Chicago si dichiara «Capitale della pizza». La replica social: «...dopo Napoli»

«Pagina ufficiale della grande città di Chicago. Capitale mondiale della pizza»: la più grande città dell'Illinois si presenta così su twitter. E in poche ore, sul social si sono moltiplicati i commenti e i retweet del post dove la metropoliamericana si è dichiarata - si legge - «orgogliosa di essere la capitale mondiale della pizza», in occasione della Giornata nazionale della pizza. E non sono mancate persone che si sono dette d'accordo: «Chicago è la capitale mondiale della pizza. Nessun'altra città ha la stessa gamma, diversità o qualità» scrive il noto giornalista Brandon Pope.

 

Parole difficili da "digerire", per un pubblico italiano, ma i commenti che si leggono sulla pagina sono quasi tutti dello stesso tenore: «La pizza di Chicago i media non vogliono che tu veda! - scrive qualcun altro - Questo è il modo in cui mangiamo la pizza. Il piatto profondo non è nel nostro stile. Questa è una pizza speciale per l'occasione. Questo è un vero affare», scrive un altro utente. Che posta orgoglioso la sua pizza. Una ragazza scrive in un'altra discussione, ma sulla stessa pagina: «L'ananas è un condimento ideale e delizioso».

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La replica

Se da una parte molti commenti sono in appoggio, non mancano tuttavia delle voci fuori dal coro. La più celebre arriva probabilmente da Salvatore Esposito, il famoso Gennaro "Genny" Savastano della seguitissima serie televisiva Gomorra. Che scrive, replicando al tweet della città di Chicago che si diceva capitale mondiale della pizza: «Dopo Napoli, cari amici americani». Un commento simpatico ma equilibrato, che però non è stato imitato da altri italiani presenti sul web, che si sono a loro volta aggiunti scherzando: «La vera pizza italiana, con la vera capitale Napoli», twitta una ragazza, che esibisce fiera alcune pizze appena sfornate. Anche diversi pizzaioli napoletani hanno commentato, rivendicando il ruolo della loro città e dell'Italia. Altri sono andati oltre e - divertiti - hanno citato le parole pronunciate da Checco Zalone nel divertente film «Quo vado?», quando si trasferisce in Norvegia per lavoro e si imbatte casualmente in un ristorante "italiano": «Non si scrive l'Italia invano».

 

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Ultimo aggiornamento: 16:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA