Robert De Niro compie 78 anni: i grandi film, il declino, il conto salato del divorzio

Martedì 17 Agosto 2021 di Riccardo De Palo
Robert De Niro compie 78 anni: i grandi film, il declino, il conto salato del divorzio

Robert De Niro, che proprio oggi compie 78 anni, è uno dei mostri sacri di Hollywood. Due volte premio Oscar (nel 1975 come migliore attore non protagonista per “Il padrino - parte II e nel 1981 per “Toro scatenato”, in cui interpretava il ruolo del pugile Jack LaMotta). Sarebbe impossibile citare tutti i suoi successi, da “Taxi Driver” di Martin Scorsese (1976) a “Novecento” di Bernardo Bertolucci, fino a “C’era una volta in America” di Sergio Leone e “Casinò” dello stesso Scorsese (1995). 

Ma il nuovo millennio segna, inevitabilmente, l’epoca del declino. Ci sono alcuni film brillanti di successo, della serie “Ti presento i miei” con Ben Stiller, ma - secondo alcuni - forse DeNiro sarebbe più adatto ai film drammatici. “Il ponte di San Luis Rey” (2004) con F. Murray Abraham, Geraldine Chaplin e Harvey Keitel, è tristemente noto come il più grande flop della storia (al box office americano incassa appena 49.981 dollari). Nel 2010 finisce in “Machete” di Robert Rodriguez, e anche in “Manuale d'amore 3” di Giovanni Veronesi, dove recita in italiano. David O.Russell prende in mano la situazione, e lo dirige in “Il lato positivo - Silver Linings Playbook”,  “American Hustle - L'apparenza inganna”, e “Joy”. La critica torna a osannarlo, ma lui fa un altro passo falso: il thriller “The Bag man” (2014) accanto a John  Cusack si rivela un flop. L’ultimo exploit risale a due anni fa: in “The Irishman” di Martin Scorsese e “Joker” di Todd Phillips, che frutta l’Oscar a Joaquin Phoenix.

Il divorzo toglie il sonno a "Toro Scatenato"

Alcuni, nel commentare questa serie altalenante di successi strabilianti e di successi clamorosi, tirano in ballo la sua vita privata turbolenta. E soprattutto il divorzio con l’ultima moglie. Ma vediamo nel dettaglio il De Niro Segreto. 

 

De Niro si è sposato due volte, prima con l’attrice Diahnne Abbott  nel 1976 e poi con Grace Highwater nel 1997. Mentre era sposato con Diahnne, Robert ha adottato la figlia Drena, prima che venisse al mondo il loro figlio Raphael. Dopo il fdivorzio, Robert si fidanza con la modella Toukie Smith (anche lei afroamericana, come tutte le altre) e la coppia concepisce con una madre surrogata due gemelli, Julian e Aaron, nati nel 1995. Sembra un bel sogno, e invece la coppia si separa poco dopo. 

Nel 1997, è la volta di Grace,  attrice di poco successo (afroamericana come piacciono a Robert). L’anno seguente, nasce l’ultimo figlio, Elliott. Ma dopo due anni si separa improvvisamente. Ma basta poco e la coppia si risposa nuovamente nel 2004. Tutto è bene quel che finisce bene? Niente affatto, nel 2018 la coppia si separa ed è da allora impegnata in una strena battaglia legale, senza vinti né vincitori, che ha - secondo i legali di DeNiro - drenato le finanze dell’attore.  Le ultime notizie dai tribunali parlano di un milione di dollari di alimenti l’anno pagati alla signora, mentre è stata messa in vendita la casa newyorchese della coppia, che vale la bellezza di venti milioni di dollari.  La seconda figlia di Robert e Grace, Helen, fa le spese di questo procedimento legale, in cui entrambe le parti chiedono l’affidamento. 

 

Il Covid ha drenato le sue finanze

Robert, che ha anche quattro nipotini, guadagna circa 500 milioni l’anno, secondo il sito specializzato Wealthy Gorilla. Ma l’anno scorso l’attore si è lamentato del fatto che il coronavirus ha decimato le sue finanze, mentre veniva costretto dai giudici ad alzare il limite massimo della carta di credito di Grace, da 50mila a centomila dollari mensili. Un suo legale ha dichiarato che De Niro “sarà fortunato quest’anno se riuscirà a guadagnare 7,5 milioni di dollari”. Non solo: l’attore, secondo l’avvocato vorrebbe riuscire ad andare in pensione e a lasciare i set cinematografici, ma non può perché “deve continuare a finanziare le spese della ex moglie”. Chiaro che, in una situazione del genere, l’attenzione per il cinema (e i copioni migliori) passa in secondo piano.

Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 00:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA