Selvaggia Roma, lo sfogo social sulla figlia persa: «Sei nei nostri cuori, firmato mamma e papà»

Selvaggia Roma, lo sfogo social sulla figlia persa: «Sei nei nostri cuori, firmato mamma e papà»
Selvaggia Roma, lo sfogo social sulla figlia persa: «Sei nei nostri cuori, firmato mamma e papà»
Lunedì 26 Settembre 2022, 21:48 - Ultimo agg. 23:42
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La perdita di un figlio è la cosa più dura che i genitori possano mai provare. E nonostante la figlia di Selvaggia Roma e del suo compagno, Luca Teti, non fosse ancora nata per i due è stata una notizia davvero tremenda. Per l'ex concorrente del Grande Fratello Vip sono stati giorni molto duri e il suo sfogo su Instagram lo dimostra.  

 

La tremenda notizia

Soltanto pochi giorni fa Selvaggia Roma aveva confidato ai suoi tanti follower di essersi sottoposta all'amniocentesi a causa di un virus contratto a inizio gravidanza, il citomegalovirus. La sua preoccupazione era tanta, poi però è arrivata la notizia che nessuna donna in gravidanza vorrebbe mai sentire. Il cuoricino della piccola aveva smesso di battere. Una tragedia che ha subito fatto il giro del web scatenando reazioni molto diverse. In molti hanno accusato l'ex vippona per una notizia che non avrebbe dovuto condividere e chi, invece, ha capito il momento difficile e le ha dimostrato grande affetto e vicinanza. 

La scomparsa dai social

Da quel momento Selvaggia Roma è scomparsa dai social. Nessuna storia, nessun post, nessun comunicato. Solamente un silenzio assordante che ha fatto capire tutta la sofferenza affrontata da vivere in famiglia, vicina ai propri cari. Ma nonostante la sua voglia di riservatezza sono tanti i fan e i follower che vogliono avere notizie, per capire cosa sia successo. E quindi Selvaggia si è vista costretta a tornare al mondo dei social, il suo mondo, ma non in questo momento. E in una storia su Instagram ha voluto sfogarsi.

Lo sfogo social

«ULTIMA RIFLESSIONE - scrive Selvaggia Roma -. Quando una donna perde un figlio, in qualunque epoca dell'attesa, deve affrontare un percorso che, con i suoi tempi e i suoi modi, la porterà a elaborare la perdita. Quantificare questo tempo naturalmente non è possibile. Ogni donna è diversa. C'è chi nell'arco di alcune settimane si sente pronta per cercare una nuova gravidanza e chi sente di aver bisogno di un periodo di lutto più lungo. Ma in una società che va di corsa come la nostra, sembra quasi che questo tempo non ci sia. Bisogna riprendersi, mostrarsi forti, in gamba, efficienti, al più presto. La perdita? Un incidente di percorso. Si riproverà. Ci saranno altri figli. Inutile rimuginare. Ma non è così che funzionano la mente e il cuore. 

C'è un momento per soffrire e un momento per stare meglio. Cercare di accelerare le cose, spingere la donna a saltare le tappe, non risolve il problema più rapidamente. Anzi. Le emozioni ignorate o negate restano lì, in sospeso, a pesare sul cuore che non ha avuto modo di sfogarle e rielaborarle. Dar voce al dolore. Cara Mia, sei nei nostri cuori. Mamma e Papà».

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