Aiac Campania, primo congresso regionale a Nola: «Così controlliamo i nostri pazienti»

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Sabato 14 Maggio 2022
Aiac Campania, primo congresso regionale a Nola: «Così controlliamo i nostri pazienti»

La continua evoluzione delle conoscenze in ambito aritmologico rende necessario un costante aggiornamento dei cardiologi, che quotidianamente gestiscono pazienti con aritmie sempre più complesse. A ciò si aggiunge un’evoluzione delle tecnologie, che permettono di gestire le patologie con sempre maggiore sicurezza ed efficacia. L’obiettivo del primo congresso regionale Aiac Campania, organizzato presso l’hotel Holiday Inn di Nola, è stato quello di fornire – grazie al confronto tra esperti – aggiornamenti circa la selezione del paziente, il trattamento di aritmie complesse e l’outcome clinico, condividendo le best practice e le esperienze nell’utilizzo delle differenti e innovative tecnologie di mappaggio e ablazione.

L’evento, a cui hanno partecipato circa cento tra medici, infermieri e tecnici delle professioni sanitarie, è iniziato con il saluto iniziale del direttivo Aiac Campania, presieduto dall’elettrofisiologo Mario Volpicelli. Durante la doppia sessione dedicata ai medici, moderata da Miguel Viscusi, Antonio D’Onofrio e Antonio Rapacciuolo prima e da Raffaele Sangiuolo, Vincenzo Russo e Michelangelo Canciello poi, si è discusso dello stato dell’arte delle tecniche di mappaggio e di ablazione nei substrati atriale e ventricolare. Parallelamente si è svolta la sessione dedicata a infermieri e tecnici, moderata da Ciro Provvisiero e Edma Velotti. 

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«Riguardo ai trattamenti delle aritmie complesse – afferma Mario Volpicelli – credo che siamo a un ottimo punto. Questo grazie all’innovazione tecnologica, all’esperienza degli operatori presenti sul territorio campano e allo sviluppo sia degli ospedali pubblici che dei centri privati convenzionali. In Campania siamo competitivi e ci conoscono ormai in tutto il Paese, vantiamo addetti ai lavori conosciuti a livello internazionale. Il futuro ci riserva cose interessanti».

Per contrastare le complicazioni riscontrate in pazienti contagiati dal Covid-19 «siamo riusciti ad adottare contromisure importanti – continua l’organizzatore del congresso – grazie alla telemedicina, già molto diffusa in ambito aritmologico. Così siamo riusciti a tenere sotto controllo i nostri pazienti assicurandogli i migliori trattamenti possibili, soprattutto quando gli ospedali non hanno potuto accoglierli tutti. Se i pronto soccorsi vanno in difficoltà – conclude Volpicelli, riferendosi alla situazione critica in cui versano gli ospedali campani in questi giorni – andiamo in difficoltà anche noi. Per il momento riusciamo a reggere, ma accuseremo il colpo se non verranno adottate contromisure efficaci in breve tempo».