Gianni Fiorellino, record di contatti per il live virtuale: «La gente ha fame di musica»

Gianni Fiorellino durante il live virtuale
Gianni Fiorellino durante il live virtuale
di Gennaro Morra
Lunedì 16 Novembre 2020, 11:15
4 Minuti di Lettura

Doveva essere un esperimento, il suo primo concerto trasmesso solo su un social network, un modo per arrivare al pubblico nonostante i divieti anti-Covid. E alla fine il live che Gianni Fiorellino ieri pomeriggio ha diffuso attraverso la sua pagina Facebook non solo si è rivelato un’idea vincente, ma è andato oltre le più rosee aspettative. Del resto, a certificarne lo strepitoso successo ci sono i numeri fatti registrare dalla diretta mandata in streaming dallo studio di registrazione dove il cantante si è ritrovato con la sua band: oltre 530mila le persone raggiunte, più di 206mila visualizzazioni durante le due ore di concerto e più di 226mila in totale, superati i 35mila commenti e le 5mila condivisioni.

LEGGI ANCHE Gianni Fiorellino torna a suonare dopo il Covid: «Un vero live in streaming e gratuito»

«Sono numeri pazzeschi – commenta il cantante –. Tenere tutta quelle persone incollate a un pc o allo smartphone per tutto il tempo non era semplice, il timore era che dopo mezz’ora la maggior parte staccasse. E invece la mia sensazione era giusta: la gente ha fame di musica». Dall’ultima esibizione datata 7 ottobre, ieri Fiorellino è tornato a cantare per un pubblico, seppur virtuale, dopo che il virus aveva costretto a settimane d’isolamento lui e la sua famiglia: «Per questo ho voluto introdurre il concerto con una sorta di monologo in cui racconto il nostro calvario: la lentezza e la negligenza dell’Asl, la paura e la solitudine, il mio senso di colpa per aver contagiato mia moglie e i nostri due bambini».

LEGGI ANCHE Covid, Gianni Fiorellino è negativo: «Fine di un incubo, ma in Campania è caos»

Ma una volta buttatosi alle spalle quei terribili giorni, Gianni ha voluto far un regalo a se stesso e al pubblico: «Avevo voglia di sfogarmi, di suonare, ed ero certo che la gente avesse voglia di ascoltare – spiega il 38enne –. E se non lo potevo fare in un teatro o in un locale, mi sono detto che si poteva provare a sfruttare la Rete e far arrivare la musica alle persone attraverso i social network». E allora ieri ha riunito il suo gruppo nel suo studio di registrazione (Mariano Barba alla batteria, Pasquale De Angelis al basso e Raffaele Salapete alle chitarre) e ha eseguito più di 20 pezzi per chi dalle 6 del pomeriggio si è collegato alla sua pagina Facebook: «Ma ho voluto che fosse un vero e proprio spettacolo musicale, che è stato offerto da Leone Produzioni. Perciò c’erano ben otto telecamere guidate a distanza da Gianluca Allotta, che operava sul suo banco della regia in un’altra stanza; un tecnico del suono, Carmine Giordano, e un assistente di sala, Francesco Moccia. E tutti indossavano la mascherina ed erano a distanza di sicurezza dagli altri».

Insomma, tutto è stato curato nei minimi dettagli per offrire al pubblico un’esperienza che non si discostasse troppo da quello che può essere uno spettacolo dal vivo in presenza: «Io stesso, prima di iniziare, ero emozionato come se dietro al sipario ci fossero ad attendermi migliaia di persone – confessa –. E mi fa piacere aver ricevuto tanti commenti e riscontri positivi. In molti mi hanno detto che in un giorno triste come quello di ieri, il primo del nuovo lockdown per Napoli e la Campania, sono stati felici di poter passare due ore spensierate. E io sono strafelice di avergli fatto questo regalo». E conclude: «Non credo che questo sia il futuro per la musica, artisti e pubblico hanno bisogno d’incontrarsi fisicamente, ma è una buona alternativa da mettere in pratica in momenti come questo in cui la gente è costretta a starsene a casa. Ma spero che presto gli scienziati riescano a risolvere il problema del virus, così potremmo riportare la musica negli spazi a cui appartiene».

© RIPRODUZIONE RISERVATA