«La casa carut», la parodia napoletana della celebre serie Netflix

Martedì 29 Settembre 2020 di Gennaro Morra
La stanza dove la banda de La casa carut studia il piano

È sicuramente la serie tv più vista nel mondo, un successo arrivato non immediatamente, ma solo in un secondo momento. Infatti, creata dallo sceneggiatore spagnolo Alex Pina, la prima parte de La casa di carta (traduzione de La casa de Papel) non ebbe grandi ascolti sulla tv iberica Antenna 3. Ma divenne un fenomeno mondiale quando Netflix ripropose quei primi episodi ai suoi abbonati, decidendo poi di produrre le stagioni successive, che nel progetto iniziale di Pina non erano previste. È così che la trama e i protagonisti di una delle rapine più complicate e stravaganti della storia del cinema e della televisione, stampare soldi nella zecca di Stato tenendone in ostaggio gli addetti, sono diventati famosi in tutto il globo terrestre, tanto da vantare molteplici imitazioni e parodie.
 

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Una versione napoletana era già stata proposta dai Ditelo voi nell’ultima edizione di Made in Sud, ma in quel caso si trattava di sketch presentati settimanalmente all’interno del famoso show di Rai 2. Ora la casa di produzione Gala Video’s lancia La casa carut, una mini-serie ispirata a quella spagnola, ma girata all’ombra del Vesuvio e con protagonisti partenopei. «Ovviamente anche noi di Gala Video’s siamo fan sfegatati de La casa di Papel, e ci siamo chiesti cosa sarebbe successo se la trama della serie più blasonata del mondo fosse stata ambientata a Napoli – spiega Andrea Imparato, attore e produttore della serie –. Quale sarebbe stato il piano del Professore (il personaggio che architetta la rapina, ndr)? Come avrebbe agito la banda? Ma, soprattutto, cosa avrebbero deciso di rubare? Domande a cui il pubblico potrà dare una risposta, seguendo i canali social di Gala video’s, dove nei prossimi giorni pubblicheremo il primo episodio».
 
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Come ogni buona parodia che si rispetti, anche in questo caso ci saranno molte somiglianze con la storia originale ma anche elementi che se ne discostano, caratterizzati dalla nuova ambientazione: «Dalla serie “madre” abbiamo ripreso quasi alla perfezione alcune scenografie, come la famosa stanza dove i rapinatori studiano il piano, grazie alla collaborazione con la scenografia Imparato e al lavoro del nostro scenografo e attore, Livio Sessa – spiega ancora l’artista 26enne –. Inoltre, anche il reclutamento dei diversi personaggi è simile, ma a ognuno viene assegnato il nome di un quartiere di Napoli, mentre nella versione originale il professore sceglie di chiamarli con i nomi di grandi città internazionali».
 
Invece, non sarà diversa la colonna sonora, quella Bella ciao divenuta ormai un inno cantato in tutto il mondo, e non mancheranno le maschere di Salvador Dalì (ma ci sarà anche l’incursione di qualche maschera napoletana) con cui i protagonisti si copriranno il volto quando entreranno in azione. L’uscita del primo episodio è prevista nei prossimi giorni e durerà circa sei minuti, come gli altri quattro che seguiranno e che saranno messi on-line a cadenza mensile. Oltre ad Andrea Imparato e a Livio Sessa (28 anni) già citati, fanno parte del progetto Antonio de Francesco (regista e attore 26enne), Giovanni Metalli (assistente produttore e attore) e Ludovica imparato (modella e attrice 20enne).

Ultimo aggiornamento: 20:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA