Il neodottore della Canottieri Massa:
«Donare il sangue è un gesto d'amore»

Lunedì 25 Novembre 2019 di Diego Scarpitti
Canottieri Napoli

Canottieri Napoli in festa. Corona d’alloro per Geremia Massa, attaccante classe’90, ex Arechi, al primo anno con la calottina giallorossa. Il valido pallanuotista, che milita in serie A1 nella formazione allenata da Christian Andrè, ha discusso all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli la tesi dal titolo «Indagine conoscitiva sul rischio trasfusionale e delle responsabilità infermieristiche in ottemperanza al decreto ministeriale 2 novembre 2015». Una trattazione interessante e ben strutturata sulle disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti, con un questionario somministrato al personale dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta e al presidio San Giuseppe Moscati di Aversa.
 

 


A festeggiare il 110 e lode, con tanto di plauso accademico, non potevano di certo mancare i giocatori del Molosiglio: Daniele Cerchiara, Alessandro Zizza, Biagio Borrelli, Gabriele Vassallo, i due canadesi Matthew Halajian e Gaelan Patterson. «E’ stata una liberazione e una grande soddisfazione», ammette il neodottore in Infermieristica. Tesi apprezzata per i dati prodotti. “Mi auguro possa servire da monito in termini di educazione continua nonché formazione, ai fini di ridurre la forbice di errore in maniera considerevole. In medicina, infatti, errore e rischio zero non esistono, però la sicurezza e il processo trasfusionale implicano attenzioni elevate e competenze precise», spiega l’attaccante napoletano.

Sempre difficile conciliare studio e agonismo. «Lo sport riveste primaria importanza nella mia vita. Molti scettici considerano lo sport tempo sottratto allo studio. In pratica lo sport fa sviluppare grandi qualità: lavorare in gruppo e in equipe, facilita la socializzazione, permette di frequentare ambienti genuini, aiuta a tenere alta la concentrazione e il focus sull’obiettivo da portare a termine, scaricando ansie, paure e stress della vita quotidiana». Per il voto eccezionale riportato sono pervenute le congratulazioni del fratello Fabrizio, della ragazza Angela, dei compagni di club e il cane Watson ha abbaiato a sufficienza.

«E’ stata una grande soddisfazione dedicata ai miei genitori per i sacrifici che hanno fatto nei miei confronti. E’ stata dura riprendere a studiare dopo 10 anni, ma quando arrivi al traguardo con un percorso intenso, sono belle emozioni», conclude Geremia Massa, che invita tutti a donare il sangue, naturalmente in sicurezza e nelle strutture preposte. «Gesto d'amore dalla duplice valenza. C’è emergenza, grande richiesta di sangue e pochi donatori. Bisogna donare la vita a chi ne ha bisogno, beneficiando anche di un controllo ematico gratuito».

E ora la missione più difficile ma non impossibile: la salvezza con la Canottieri Napoli.

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