Il ritorno alla vittoria
della napoletana Assunta Canfora

Domenica 10 Ottobre 2021 di Diego Scarpitti
Assunta Canfora

La Bulgaria le porta bene. «E’ quello che ho pensato anch’io appena sono arrivata». Sensazioni che si sono rivelate giuste, considerazioni fondate. «Vado, spacco e vinco, perché mi porta fortuna Sofia», dichiara Assunta Canfora, medaglia d’oro al Torneo internazionale Balkan 2021. Il suo esordio in azzurro proprio sei anni fa in questa competizione. «Nel 2016 fu bronzo». Poi bissato all’Europeo due anni dopo, sempre in terra bulgara.

«La vittoria è un premio ai miei sacrifici, un tributo al mio impegno. Dedico il successo a tutti coloro che mi seguono e mi sono vicini in questo percorso», osserva Firewoman. «Prendo questa vittoria come un trampolino di lancio, una rinascita sul ring», spiega la boxeur di Miano. Con un gancio destro alla seconda ripresa, l’atleta delle Fiamme Oro mette giù Emilie Sonvico, la francese che aveva tenuto testa ad Angela Carini nelle qualificazioni olimpiche. «Grazie a tutti quelli che mi sostengono, da Lucio, che non mi lascia mai sola ed è il mio caricatore di autostima personale, ai tecnici delle Fiamme Oro e della Nazionale italiana di pugilato e al mio maestro Rosario Colucci (Boxe Leone Fazio), che è sempre pronto ad accogliermi ogni volta che torno a casa e sempre pronto a seguirmi da lontano».

Sorride l’agente della Polizia di Stato sul gradino più alto del podio. «Finalmente sono tornata alla mia categoria (70 kg) e avevo proprio la necessità di misurarmi di nuovo con avversarie del mio stesso peso», ribadisce soddisfatta la napoletana classe 1992. «Era quello che serviva in questo momento, soprattutto per continuare a credere maggiormente nelle mie capacità e per essere ancora più affamata in vista della rassegna iridata». Mondiali in Turchia nel mese di dicembre. «La medaglia d’oro conquistata in Bulgaria ha un valore importante, in particolare sul piano morale, perché ho passato un periodo un po’ duro, salendo di categoria (75 kg), per provare a qualificarmi alle Olimpiadi di Tokyo 2020». Giappone sfumato di un soffio. «Non mi sono mai risparmiata, sia in allenamento che nelle gare di qualifica. Ho dato tutta me stessa», conclude Canfora.

Poker azzurro a Sofia. Bene anche la casertana Sirine Chaarabi (54 kg-Tifata Boxe Prisco Perugino), che si è imposta sulla padrona di casa Gabriela Dimitrova. Identica sorte per Olena Savchuk (52 kg-Sauli Boxe) e Alessia Mesiano (60 kg-Fiamme Oro). Esulta la Campania del ring con due prestigiosi risultati. Assunta Canfora sogna ardentemente Parigi 2024 e farà l’impossibile per esserci. L’appuntamento con la Storia è soltanto rinviato.

 

 

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