Judo, Ponticelli festeggia i campioni:
ippon per la legalità e medaglie pesanti

Christian Parlati
Christian Parlati
di Diego Scarpitti
Mercoledì 26 Ottobre 2022, 16:05 - Ultimo agg. 16:06
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Una torta. Con la scritta «Tashkent 2022». Per ricordare il successo maturato in Uzbekistan ai Campionati del Mondo. Risultato storico quello riportato dal napoletano Christian Parlati, atleta delle Fiamme Oro, osannato dai suoi, accolto in maniera trionfale e festeggiato a dovere a Ponticelli.

Famiglia al completo alla Nippon Club e poi l’abbraccio caloroso di amici, compagni di tatami, come Gennaro Pirelli, e colleghi della Polizia di Stato, come Kenny Bedel e non solo. Bottiglie da stappare insieme ad un altro valido judoka, Giovanni Esposito (Fiamme Azzurre), fratello di Antonio, di recente silver medal al Grand Slam di Abu Dhabi, che indossa una maglietta con la scritta «Paris», un invito a sognare verso le Olimpiadi del 2024.

«Primo argento mondiale», rivendica fiero il figlio d’arte. «E’ stata una gara dura fin dall’inizio», racconta Christian, protagonista nella categoria 90 kg. «Ho incontrato e battuto l’azero Mammadali Mehdiyev, primo nel ranking mondiale. In semifinale ho sfidato il georgiano Luka Maisuradze, campione d’Europa in carica e bronzo iridato a Tokyo 2019. Stop in finale con il padrone di casa, l’uzbeco Davlat Bobonov». Prevale la gioia di aver portato in alto Napoli con i colori cremisi.

«Spero che questa medaglia sia da stimolo per tutto il movimento judoistico italiano e per tutti i ragazzini del quartiere», auspica il classe 1998, che prima della sua trasferta internazionale si è confrontato con gli studenti del Suor Orsola Benincasa a Castel dell’Ovo, raccontando il suo percorso sportivo, i suoi sacrifici e le sue aspirazioni a cinque cerchi. «Non mi fermo e sto già lavorando affinché questa medaglia diventi d'oro», assicura convinto Chiristian Parlati.

 

«Siamo stati contenti di festeggiare con tutti i nostri atleti ed amici», ammette Raffaele Parlati, papà, maestro e capo allenatore della Nazionale italiana maschile di judo. «Ci rende orgogliosi essere ormai da anni, con le nostre vittorie, i portabandiera della nostra città e del nostro quartiere nel mondo», rivendica. «Speriamo solo che le istituzioni comunali ci siano vicine concretamente», dice (nelle foto di Franco Di Capua).

«Con questa medaglia Christian entra definitivamente nella storia del judo italiano. Evidenzia così il prestigioso trionfo Massimo Parlati, zio, mentore e tecnico della Nazionale italiana universitaria. «Si tratta di una vittoria che viene da tanto sacrificio e da un lavoro di squadra», asserisce. «Vanno ringraziati tutti gli atleti delle Fiamme Oro e della Nippon Club, le persone che ci sono vicine. E naturalmente un grazie sentito e non formale al presidente delle Fiamme Oro, Francesco Montini, al suo vice Flavio D'Ambrosi, all'amico e coordinatore nazionale Luca Piscopo, al direttore tecnico Pino Maddaloni, a Stefano Bonagura e a Fiore De Simone».

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