Scampia sul tetto d'Italia
con Bright Nosa Maddaloni e Antonietta Palumbo

Martedì 23 Novembre 2021 di Diego Scarpitti
Bright Nosa e Gianni Maddaloni

Da Scampia con amore. Sono loro l’anti-Gomorra. Nei fatti e sulla materassina. Incarnano e interpretano la voce vincente della periferia, tanto da portare Napoli, ancora una volta e non è una novità, sul tetto d’Italia. Sono i guerrieri di Gianni Maddaloni, che si impongono sul tatami, dettano legge e impartiscono lezioni di judo. Ai Tricolori under 21 brillano Antonietta Palumbo (63 kg) e Bright Nosa Maddaloni (81 kg), incontrastati protagonisti al PalaPellicone.

«È stata una emozione davvero fantastica riuscire a salire sul gradino più alto del podio», dichiara orgogliosa Palumbo, neocampionessa d’Italia juniores. L’atleta della Star Judo Club mette alle sue spalle Agnese Zucco (Fitness Club Nuova Florida), Martina Lanini (Accademia Torino) e Caterina Mazzotti (Kyu Shin Do Kai Parma). «La gara è andata davvero bene, soprattutto grazie ai consigli del maestro Gianni Maddaloni e al supporto che mi hanno dato la mia famiglia: devo tutto a loro», racconta la judoka classe 2003. Esultanza inconfondibile: braccia al cielo e volto raggiante. «Spero che questo sia solo l'inizio», sentenzia convinta Palumbo.

 

Altro 2003, altro vincitore a Ostia. Sempre in judoji blu, giganteggia Bright Nosa Maddaloni, portacolori delle Fiamme Oro. Un vero colosso, difficile da abbattere. Si inchinano alla sua esplosività e lasciano strada Elia Salvetti (Bresciana Forza e Costanza), Leonardo Piccolo (Accademia Torino) e Dario Praiotto (Akiyama Settimo).«Vorrei ringraziare mio padre Gianni», dice Bright, rivendicando un legame indissolubile, che travalica ogni vincolo parentale. «Perché se non ci fosse stato lui, quella medaglia d'oro non l'avrei vinta», ammette. Quasi a rimarcare un debito di riconoscenza. «Ringrazio anche Luca Marmo, Enrico Parlati e il team della Polizia di Stato, che mi hanno sostenuto», conclude fiero la colonna d’ebano. I terribili ragazzi di Scampia non smettono mai di stupire.

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