Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

CORONAVIRUS

Caos medici, due circolari aiutano a superare il problema

Giovedì 14 Maggio 2020 di Emiliano Bernardini
Caos medici, due circolari aiutano a superare il problema

Il caos dei medici resta. Sono in rivolta. Non accettano che ricada su di loro tutta la responsabilità civile e penale in caso di un contagio. Molti hanno minacciato le dimissioni. Anche perché tanti non hanno un contratto vero e proprio. Lo scontro totale è con il Comitato Tecnico Scientifico. «Non ha voluto sentire la voce del medico del calcio che vive sul campo e non dietro una scrivania» ha rimarcato il direttore sanitario della Lazio, Ivo Pulcini. La questione insieme alla quarantena rischia seriamente di non far ripartire il campionato. La Figc sta studiando una soluzione per bypassare le richieste del Cts. E ci sarebbero due circolari, una dell’Inail e una del Ministero della Salute, che potrebbero venire in soccorso al calcio. Come si evince nelle circolari, il medico competente per i dipendenti ex D.lgs, 81/2008 ha tutte le attribuzioni normali previste dalla legge e anche le aggiuntive per l’emergenza sanitaria Covid-19. Gli atleti professionisti ex legge 81/91 sono lavoratori dipendenti e quindi la sorveglianza sanitaria, anche per l’adozione di misure di prevenzione e protezione, compete al medico competente nel luogo di lavoro e non al medico sportivo. Resta il problema che nelle squadre di calcio spesso questa figura è assimilabile. Un chiarimento su questo aspetto è stato chiesto dall’ex sottosegretario Cinquestelle, Valente alle Camere. La materia è spinosa e va studiata bene. 

LA LETTERA DI POZZO
«Il Governo valuti l’adozione di un provvedimento legislativo ad hoc, che possa manlevare i dirigenti delle società dalle altrimenti ostative responsabilità che dovremmo essere costretti ad indebitamente accollarci» l’appello contenuto nella lettera scritta dal patron dell’Udinese, Gianpaolo Pozzo, al ministro dello Sport Spadafora, al presidente del Coni Malagò, a quello della Figc Gravina, a quello della Lega Serie A Dal Pino, e al governatore del Friuli Fedriga. Si parla inoltre di «improvvida ripresa» senza un provvedimento che sgravi i dirigenti delle responsabilità. La lettera è diventata un caso in Lega e ha messo in seria difficoltà il vice, Campoccia che avrebbe minacciato anche le dimissioni.

Ultimo aggiornamento: 17:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA