Buona la prima. E va bene così. Andrea Soncin battezza il suo debutto sulla panchina della Nazionale Femminile con una vittoria. Uno a zero in Nations League contro la Svizzera grazie alla rete di Arianna Caruso all'inizio del secondo tempo. La Juventina è al terzo gol nelle ultime due uscite con la maglia azzurra. Un'Italia che soprattutto per quello fatto vedere nella seconda parte di gara ha meritato la vittoria. «Due minuti oltre i sette» urlava il commissario tecnico contro il quarto ufficiale di gara visto che l'arbitro non si decideva a fischiare. Un segnale che questa affermazione la voleva a tutti i costi.
VECCHIA GUARDIA
L'ex allenatore del Venezia aveva chiesto coraggio alle ragazze nel giorno della conferenza stampa di presentazione. Si può dire che è stato accontentato. Soncin si è affidato alla vecchia guardia, con Galli rispolverata e subito in campo, così come Piemonte in attacco che aveva perso il Mondiale dopo il ritiro a Brunico. Si è rivista anche la giallorossa Elisa Bartoli dietro - uscita sanguinante dal naso dopo un colpo subito da Lehmann - e Giuliani in porta.
CARUGOL
Arianna Caruso col mancino sotto l'incrocio l'ha decisa nel secondo tempo. Prima del gol che ha spaccato e fissato il finale l'Italia ha avuto con Linari una buona occasione. Solamente nel finale la nostra nazionale ha un poco sofferto e ha sudato quando Pilgrim col destro ha colpito il legno con Giuliani battuta. Fortuna, che ci voleva e primi tre punti in Nations League. Prossimo impegno martedì prossimo Castel di Sangro contro la Svezia che ha perso con le campionesse del Mondo della Spagna 3-2. C'è da riscattare il 5-0 del Mondiale. O almeno cercare di farlo.
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