Casertana esclusa dalla serie C,
il verdetto atteso entro lunedì

Sabato 24 Luglio 2021 di Domenico Marotta
Casertana esclusa dalla serie C, il verdetto atteso entro lunedì

Due giorni e la Casertana conoscerà il suo futuro. È stata fissata per lunedì alle 16 l'udienza in cui il legale del club Grassani, discuterà con il Collegio di Garanzia del Coni il riscorso presentato in settimana, avverso il provvedimento di esclusione dalla serie C, disposto dal Consiglio federale. Con il passare delle ore cresce un'atmosfera di fiducia intorno alle possibilità della Casertana di salvare la categoria: la disperata ricerca di un miracolo che si chiamava professionismo ora si è trasformata in una battaglia giudiziaria da combattere con armi credibili. L'ambiente è sospeso in una sorta di limbo, in attesa di conoscere la definitiva sentenza. Un limbo fatto di speranze, congetture e preoccupazione per il futuro della squadra.

I termini giudiziari della contesa, complicati per i più, si condensano in un unico concetto: legittimo impedimento, quello della Casertana, oggettivamente impossibilitata a produrre la fideiussione necessaria all'iscrizione nei termini, per via della pendenza di una istanza di fallimento che il tribunale ha impiegato quattro mesi a cancellare nonostante l'istante avesse desistito già a marzo. Secondo il commercialista del club Spera, sono già superati, invece, i motivi di esclusione relativi ai criteri economico-finanziari e a quelli infrastrutturali. Sarà il Coni a dirimere la vicenda, nei suoi contorni di pura interpretazione giurisprudenziale.

Nella conferenza di mercoledì scorso, il presidente della Casertana D'Agostino imputò la responsabilità della mancata iscrizione del club al campionato, al suo ex socio Capasso che, attraverso uno studio legale, ha deciso di esercitare il suo diritto di replica al presidente con una nota. «Con specifico riguardo alle esternazioni del signor Giuseppe D'Agostino nella conferenza all'indomani della esclusione della Casertana dal campionato di Serie C si legge in uno stralcio della lunga missiva tali dichiarazioni sono palesemente false e contraddette dalla documentazione legale che inerisce la procedura fallimentare che ha coinvolto e coinvolge tuttora la Casertana nonché dalle motivazioni esplicitate dalla Covisoc nella propria determinazione. Del tutto falsa ed infondata è l'affermazione che la mancata iscrizione al prossimo campionato della Casertana Fc sia dipesa dall'esercizio di un'azione giudiziaria promossa dall'avvocato Franco Capasso nei confronti di detta società sportiva».

Al Collegio di garanzia del Coni, lunedì, il compito di dissipare ogni dubbio e, soprattutto, per quanto unicamente interessa ai tifosi, di decidere il futuro sportivo della Casertana. La battaglia legale, come affermano gli esperti del club, si svolgerà soprattutto sull'impossibilità di ottenere nei termini la fideiussione. Quel termine, si è spesso detto, è perentorio. Però c'è un precedente in cui il Collegio di Garanzia del Coni superò in parte questo concetto. La vicenda risale al 2017 e ha dei contorni di rilevante diversità rispetto a quella che oggi riguarda la Casertana. Allora, il Rende non fu ammesso al ripescaggio in serie C per aver inviato alla Lega una fideiussione non validata allo spirare del termine per poi inviarne una valida il giorno dopo. Il Collegio di Garanzia del Coni sovvertì la decisione in prima istanza del Rende e ne dispose il ripescaggio. La vicenda che riguarda la Casertana è parzialmente diversa ma, quella pronuncia del Coni di quattro anni fa aiuta a pensare che la perentorietà del termine sia un concetto non insuperabile. I tifosi incrociano le dita. 

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