CORONAVIRUS

Virus, in una settimana raddoppiati i casi scoperti grazie allo screening

Martedì 11 Agosto 2020 di Fabio Nucci
Virus, in una settimana raddoppiati i casi scoperti grazie allo screening

PERUGIA- I contagi di rientro o, come li definisce il comitato tecnico scientifico, di “importazione” sono diventati un caso anche per l’Umbria. Ieri altri cinque casi, quattro dei quali sono andati ad alimentare il cluster di Assisi, uno quello di Amelia. I numeri di agosto continuano a salire coi positivi totali che ora sono 1.510 e il dato settimanale che segna 35, come il 22 aprile. «Le uscite dei nostri concittadini, l’arrivo di popolazioni immigrate più o meno operative stabilmente o stagionalmente in regione, in questo momento rappresentano un grosso problema”, osserva il commissario straordinario della task force regionale, Antonio Onnis.
I cinque casi di ieri sono emersi dallo screening che ha accompagnato l’indagine epidemiologica avvita dalle due Usl umbre dopo la positività dei 14 novizi ad Assisi e di un ventunenne di origini nigeriane domiciliato ad Amelia. Nel primo caso, la buona notizia, come sottolineato da padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento, è che «lo screening sulla comunità dei novizi, che era già stata isolata, e sulla Comunità dei frati di Assisi, è stato completato». I quattro casi certificati ieri sono frati: salgono così a 18 i contagi tra i religiosi, otto tra i giovani che studiano nella città serafica, dieci tra i francescani. «Al momento sono tutti isolati e in buono stato di salute», aggiunge padre Fortunato. «Mentre augurano loro una pronta guarigione, i frati della Comunità continuano nel loro impegno pregando e accogliendo i pellegrini e i turisti che desiderano varcare le Basiliche francescane. Ciò procede con tutte le precauzioni e le cautele già in vigore».
Il quinto caso comunicato ieri dalla Usl Umbria 2 è stato identificato sempre nell’ambito dell’attività di screening ed è uno dei contatti del ragazzo di origini nigeriane scopertosi positivo nei giorni scorsi ad Amelia. Si tratta del terzo contagio rilevato nella stessa rete di contatti. “La situazione ci preoccupa un po’ per i numeri, un po’ per il contesto», ha spiegato il commissario Onnis in un’intervista alla Tgr Umbria. «É una diffusione di comunità che stiamo tenendo sotto controllo in maniera stretta e accurata rispetto alla definizione della rete di contatti che è abbastanza complessa».
Nonostante i nuovi casi individuati nei giorni scorsi, il totale delle persone (negative) in osservazione è sceso negli ultimi due giorni: ieri il totale erano 662, comunque 30 in più rispetto a una settimana fa. In isolamento domiciliare anche 51 dei 59 attualmente positivi, tra i quali figurano anche 5 clinicamente guariti. Stabile il numero dei ricoverati, 8, cinque all’ospedale di Terni, tre in quello di Perugia; invariato anche il numero dei decessi legati al virus, 80, e dei guariti, 1.371.
Negli ultimi due giorni lo screening ha subito la fisiologica frenata legata alla domenica col contatore dei tamponi salito di 290 unità, con 220 casi testati: il totale delle persone sottoposte a controllo è 81.825 cui corrispondono 128.298 tamponi. Tra i 1.510 positivi certificati nella regione, sale l’incidenza dei casi scoperti nell’ambito dell’attività di screening che nell’ultima settimana sono raddoppiati, passando da 27 a 53. Il resto, 1.457 casi, derivano da sospetto diagnostico.

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