Foligno, «Aiutateci a raccogliere 500mila euro per salvare una giovane mamma malata di tumore»

Mercoledì 3 Aprile 2019 di Giovanni Camirri
Pamela Angelelli

FOLIGNO - Una mamma simbolo del coraggio più alto: quello di dare la vita a suo figlio e farlo avendo un tumore. Lei si chiama Pamela Angelelli, ha 37 anni ed è di Montefalco. “Il bimbo è nato – spiega chi è vicino alla giovane mamma - e sta bene mentre mamma Pamela è ancora in ospedale dove sta tentando un settimo ciclo di chemioterapia che però fino ad ora non ha prodotto i risultati sperati. E’ stata anche candidata a sottoporsi ad una nuova terapia sperimentale chiamata CAR-T , presso l’ istituto tumori di Milano, ma purtroppo, questa cura non è ancora fruibile in Italia. Solo pochissimi casi possono essere trattati, principalmente pediatrici, per gli altri ad oggi non si sanno né i tempi, ne i modi con i quali si potrà accedere e le liste sono lunghissime”. LA SPERANZA A quella cura particolare Pamela si può sottoporre in America o in Israele ma ci sono costi altissimi da cui far fronte, costi che toccano i 500mila euro. Per cercare di raccogliere quei fondi i parenti e gli amici di mamma Pamela hanno dato vita ad una raccolta on line (la si può rintracciare a questo indirizzo Internet https://www.gofundme.com/pamela-angelelli-la-vita-piu-forte-di-tutto) dove ieri, poco prima delle 19, già 190 persone, ciascuno per le proprie possibilità, hanno contribuito permettendo di raccogliere in un giorno già 10.493 euro. “Pamela – ricordano parenti e amici spiegano la raccolta di fondi - purtroppo ha scoperto di avere un tumore mentre era incinta, da subito ha dimostrato il suo coraggio mettendo al mondo il suo bimbo dopo tante sofferenze, diventando un esempio per tutti noi. Si, Pamela ha un linfoma primitivo del mediastino non-Hodgkin di tipo aggressivo, diagnosticato al sesto mese di gravidanza, questo non le ha impedito di donare la vita al suo piccolo pur subendo i primi cicli di chemioterapia con il suo bimbo in grembo. Il piccolo è nato in novembre e sta bene anche grazie alle cure amorevoli ricevute dalla famiglia e dai medici dei reparti di ematologia e ostetricia dell’ ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, una struttura all'avanguardia per le cure e per l’umanità degli operatori. Noi – proseguono – dobbiamo fare in fretta. E l’unica alternativa è andare all’ estero, dove sono in corso sperimentazioni, per tentare la cura CAR-T Purtroppo solo a pagamento, con costi esorbitanti che arrivano ai 500.000 euro....America o Israele i siti più probabili. Per noi queste cure sono economicamente inaccessibili e proprio per questo l'unica possibilità che abbiamo è quella di unire le forze e chiedere aiuto, sperando che goccia dopo goccia si possa raggiungere quanto necessario. Il solo pensiero che la nostra Pamela non possa crescere suo figlio è devastante .Non possiamo rinunciare a lottare sapendo che esiste la concreta possibilità di poter donare loro – concludono - un futuro insieme. Pamela affronta la vita con il sorriso e noi vorremmo che potesse farlo ancora per molto tempo”. 

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