VINCENZO DE LUCA

Caserta, il Policlinico riparte operai subito al lavoro

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Enzo Mulieri

A due anni di distanza dall’ultimo stop , riaprono i cancelli del Policlinico di Tredici. Lunedi 18, ma probabilmente già prima in maniera formale, torneranno al lavoro tutte le maestranze del cantiere già sottoposte a cassa integrazione (almeno una decina tra operai ed impiegati). Tornano le speranze per il completamento di un’opera strategica (la piu discussa da decenni a partire dalla posa della prima pietra nel 2005) per la cui risoluzione già era stato concordato a metà dicembre del 2020 un apposito atto di transazione tra la stazione appaltante ( l’Università degli studi Luigi Vanvitelli), la società appaltatrice in amministrazione straordinaria (il gruppo Condotte) e il ministero dello sviluppo economico.
Secondo quanto riportato ieri in via informale da Roma, la ripresa dell’attività sarà avviata nella prossima settimana sotto l’egida del Consorzio Concorsu (già da tempo ha assunto un nuovo profilo organizzativo e manageriale) sul quale pesa l’arduo compito di riallacciare i contatti non solo con i dipendenti ma anche con i fornitori, con le ditte interessate all’appalto. Il primo step, presumibilmente, potrebbe riguardare innanzitutto la bonifica dell’intera area, per una superficie di 250 mila metri quadri. 

Su altro versante il massimo impegno verrà dedicato da Concorsu per la messa in sicurezza degli impianti. L’obiettivo è quello di raggiungere la dirittura d’arrivo del completamento dell’ opera entro 32 mesi, pur in una stagione caratterizzata da ben piu gravi emergenze sotto il profilo sanitario. In altre parole, una volta superato lo scoglio della burocrazia, per il Consorzio resterà piu adeguato il percorso del riassetto del cantiere, un passaggio simbolico cui dovrebbe dare il massimo risalto (già sabato 16) la visita del sito da parte del presidente Vincenzo De Luca (la Regione figura tra i sottoscrittori piu interessati all’ accordo di programma per il Policlinico). 

Via libera, allora, ad una ripartenza da piu parti condivisa, come ebbe a sottolineare a dicembre il nuovo Rettore della Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti pur sempre riconoscente per l’azione di quanti (in primis il predecessore Giuseppe Paolisso) avevano stabilito la condizione necessaria per raggiungere risultati di tanto valore, nel pieno rispetto dei dettati normativi. «Una struttura strategica per l’università e per l’intera Campania, bisogna fare tutto il possibile per accelerare e completare», dice Nicoletti. 


Significativo l’ultimo esito dell’operazione anche per quel che riguarda le strategie di Condotte che conserva tutto l’interesse a collocare sul mercato un asset come il Policlinico nell’ambito della procedura di liquidazione del gruppo delle costruzioni romano.
«Le trattative tra le parti - queste le ultime valutazioni dei tre Commissari straordinari di Condotte - hanno consentito di pervenire a un risultato rilevante non solo sotto il profilo scientifico, sanitario e didattico ma anche sotto quello della ripresa occupazionale grazie anche agli interventi del Miur, del Ministero della salute e della Regione Campania».

In definitiva un cambio di scenario rispetto ai ritardi del passato. Non cambia comunque l’impostazione progettuale dell’opera dove non sono previste variazioni. 
La struttura sarà predisposta per garantire la dotazione di 350 posti letto, con una popolazione studentesca di 5 mila unità. Il blocco riservato all ‘assistenza sarà suddiviso in 5 edifici indipendenti, interconnessi da un unico elemento trasversale di raccordo. Coprirà una superficie complessiva di 68.500 mq e ospiterà un piazzale di accesso al Pronto soccorso. Gli edifici destinati alla Didattica e alla ricerca si svilupperanno su di una superficie complessiva di 60mila metri quadri. Di tutto quanto previsto per la ripartenza, nessuna delle sigle sindacali è stata tenuta al corrente, in via ufficiale, fino ad ieri.
 

Ultimo aggiornamento: 08:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA