«Andersen» festeggia i suoi primi 40 anni alla Fiera di Bologna del libro per ragazzi

Sabato 12 Giugno 2021 di Donatella Trotta
Barbara Schiaffino, direttrice della rivista "Andersen", ritratta da Mara Pace

Che ruolo hanno i premi letterari nella definizione di un canone? Quanto incidono sulla fortuna di autori, editori, opere, collane e come vengono percepiti nell’immaginario collettivo? E se poi la selezione riguarda libri per l’infanzia e la gioventù quanto influisce, in concreto, un premio sulle tendenze e sulla progettualità di un segmento editoriale specializzato, di per sé intrinsecamente più incline a sconfinamenti, ibridazioni e crossmedialità, rispetto al mondo dell’industria culturale “per adulti”? Se ne parlerà alla Bologna Childrens’s Book Fair, la vetrina internazionale più importante del settore, che aprirà i battenti (per la seconda volta in modo virtuale e non in presenza, causa restrizioni da pandemia) lunedì 14 giugno fino a giovedì 17. Con un programma — come sempre — denso di appuntamenti ed eventi, anche in questa nuova edizione online: tra conferenze internazionali, webinar, masterclass, dirette streaming, talk, premiazioni, incontri, mostre (iscrizione necessaria, con la registrazione gratuita nell’Area Riservata Visitatori BCBF, soprattutto per gli eventi in diretta).

A lanciare un primo significativo confronto sul tema, dando il via alle riflessioni, è la rivista e premio dei libri per ragazzi «Andersen», che dall’alto dei suoi quarant’anni appena compiuti ha organizzato, in collaborazione con la Fiera di Bologna, una tavola rotonda dal titolo «Andersen XL – Mettiti comodo nel pensiero critico» per raccontare, con un giro di autorevoli testimonianze “militanti”, storia, ruolo, ricadute e progetti di quello che è a tutti gli effetti un osservatorio privilegiato sulla letteratura per l’infanzia in Italia, e non solo. L’appuntamento è lunedì 14 giugno alle ore 10 (per seguirlo basta essere iscritti agli eventi online in Fiera): coordinati da chi scrive, intervengono per l’occasione Elena Pasoli (direttrice BCBF); Barbara Schiaffino, direttrice della rivista Andersen; Walter Fochesato (studioso, esperto di letteratura  per l’infanzia e illustrazione, coordinatore redazionale di Andersen); Pino Boero e Carla Ida Salviati (storici della letteratura e dell’editoria per l’infanzia); Orietta Fatucci (editrice EL, Emme Edizioni, Einaudi Ragazzi); Beatrice Fini (Commissione Permanente Ragazzi di AIE) e Maria Mussi Bollini (vice direttrice Rai Ragazzi).

Molto più di un evento celebrativo, l’incontro coglie infatti l’opportunità del (ragguardevole) compleanno per interrogarsi su temi pedagogici, divulgativi e di politiche culturali a partire da un focus proprio sul festeggiato, «Andersen»: vivace e rilevante strumento specializzato ma non aridamente specialistico, agenzia di in/formazione critica unica nel suo genere, crocevia di iniziative, incubatore di progettualità variegate e mezzo prezioso di aggiornamento rigoroso e lieve, fondato 40 anni fa a Genova dall’indimenticabile Gualtiero Schiaffino con Ferruccio Giromini (con l’avallo “complice” di Roberto e Gianna Denti, alla cui memoria è non a caso intitolata da qualche anno una sezione del premio Andersen dedicata alle migliori librerie per ragazzi). Una rivista, e un premio ad essa inscindibilmente legato (con un impegno di squadra competente e appassionato, ma anche coraggiosamente libero, creat(t)ivo e indipendente), che hanno creato un vero e proprio “sistema Andersen”: capace di irradiare, da Genova al mondo, buone prassi condivise da una rete di collaborazioni. Nazionali e internazionali.

Un premio, e una rivista, che in questa era biomediatica di disintermediazione digitale ha così conquistato un autorevole spazio e ruolo critico, autonomo e necessario, per orientarsi nella complessità del presente ponendo sempre al centro il mondo dell’infanzia, e della comunità educante. Se ne può avere prova scorrendo le terne dei finalisti delle undici sezioni del premio Andersen 2021 (che per la sua vivace e pluricromatica immagine coordinata e le sue “pillole video”, ispirate dal mare e dalle sue creature, si avvale del talento multiforme del genovese Studio Arteprima): scelte dalla redazione della testata insieme agli altri componenti della giuria (con Barbara Schiaffino, Walter Fochesato, Anselmo Roveda e lo staff redazionale di Andersen coordinato da Martina Russo, anche la giornalista Mara Pace, responsabile web/social, lo studioso, accademico e saggista Pino Boero, l’illustratore e fumettista Enrico Macchiavello, le libraie Anna Parola della Libreria dei Ragazzi di Torino e Vera Salton de Il Treno di Bogotà di Vittorio Veneto, la blogger Caterina Ramonda, la studiosa di storia dell’editoria e letteratura per l’infanzia Carla Ida Salviati) dopo un anno di letture e confronto quotidiano, sono state rese note il 3 maggio scorso (l’elenco completo è su www.andersen.it) nelle diverse categorie del riconoscimento: i migliori libri per fasce d’età (0/6 anni, 6/9 anni, 9/12 anni, oltre i 12 anni, oltre i 15 anni); il miglior albo illustrato; il miglior libro di divulgazione; il miglior libro fatto ad arte; il miglior libro senza parole; il miglior libro a fumetti; il miglior libro mai premiato.

A queste categorie si aggiungeranno poi, al momento dell’annuncio dei vincitori su Facebook e Youtube, il 25 giugno prossimo, il premio ai migliori autori dell’anno, i premi alle collane e ai protagonisti della cultura per l’infanzia, il premio “Gianna e Roberto Denti” alla libreria dell’anno (assegnato da AIE-Associazione Italiana Editori in collaborazione con la rivista Andersen) e, a seguire, il SuperPremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” per il miglior libro dell’anno, votato da una giuria allargata di esperti tra i titoli che vincono le singole categorie. Ma di premi letterari per ragazzi si tornerà a parlareanche nel pomeriggio: nell’ambito di «Fieri di leggere», il ventennale festival bolognese fondato dalla Cooperativa Giannino Stoppani e ora curato dall’Accademia Drosselmeier, in seno alla Fiera internazionale del Libro per ragazzi di Bologna per estendere inizialmente in città, e poi nell’area metropolitana, i contenuti della ormai quasi sessantennale BCBF, aprendoli anche al pubblico di non addetti ai lavori di tutte le età.

Appuntamento (sempre online) lunedì 14 giugno alle 18.30, con un focus sugli altri principali premi letterari italiani dedicati alla letteratura per l’infanzia (Premio Laura Orvieto; Premio Cento; Premio Strega Ragazzi e Ragazze; Premio Il Gigante delle Langhe; Premio Orbil; Premio Bancarellino; Premio Campiello Junior; Premio Daz & Zoe; Premio Procida-Il Mondo salvato dai ragazzini; Premio Elsa Morante Ragazzi) per fare il punto sulla funzione che questi riconoscimenti hanno nella diffusione dell’editoria specializzata per l’infanzia e la gioventù, grazie all’impegno profuso «da persone competenti e appassionate, che si adoperano per portare al pubblico dei giovani lettori ciò che di meglio offre il panorama editoriale a loro dedicato», spiega il programma. Che il 16 giugno, sempre alle 18.30 on line, prevede anche un incontro sul super premio internazionale: l’ALMA (Astrid Lindgren Memorial Award) e, il 26 giugno alla stessa ora, un confronto sul Bologna Ragazzi Award, promosso dalla BCBF. Questi appuntamenti di «Fieri di leggere», a cura di Ilaria Tagliaferri e Grazia Gotti, rientrano nella sezione degli incontri organizzati in collaborazione con «LiBeR», il trimestrale di informazione bibliografica e di orientamento critico promosso, dal 1988, dalla Biblioteca di Campi Bisenzio ed edito da Idest. Un ulteriore tassello, con la quarantennale rivista «Andersen», del complesso mosaico per costruire una civiltà dell’infanzia degna di questo nome.   

 

 

 

 

 

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