Statali, arriva un miliardo per la formazione. Concorsi in 90 giorni

Domenica 28 Novembre 2021 di Francesco Bisozzi
Statali, arriva un miliardo per la formazione. Concorsi in 90 giorni

Obiettivo: rafforzare le conoscenze e le competenze di oltre 3,2 milioni di dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Al ministro della Pa, Renato Brunetta, piace parlare in questo caso di una «ricarica delle batterie». E per ricaricarle, le “batterie” degli statali, questa volta c’è a disposizione una fiche da un miliardo di euro (tra fondi del Pnrr, fondi strutturali e risorse nazionali). Il maxi-piano formativo partirà il 10 gennaio, assicura la Funzione pubblica, e le risorse messe in campo saranno finalizzate a riqualificare il capitale umano pubblico e a migliorare la qualità dei servizi resi a cittadini e imprese. Si tratta di una svolta importante. La spesa per la formazione del personale pubblico, secondo i calcoli dell’Inapp, è passata dai 262 milioni di euro del 2008 ai 154 milioni del 2018, con un investimento di appena 48 euro a dipendente.

Decisiva la firma del protocollo d’intesa tra il ministro Brunetta e la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. L’accordo ha rappresentato la cornice entro la quale avviare iniziative operative con i singoli atenei sull’intero ciclo di vita dei dipendenti pubblici. Risultato? Il 13 ottobre è stato firmato il protocollo d’intesa con la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, che consentirà ai lavoratori pubblici, dall’inizio del prossimo anno, di iscriversi a condizioni agevolate a corsi di laurea e master, fruibili anche da remoto. Nel frattempo, grazie a un accordo con la Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane, sono già in corso di definizione altri protocolli d’intesa con tutti gli atenei che hanno risposto all’appello, sull’intero territorio nazionale.  

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I concorsi 

Sbloccati 45mila posti, ora selezioni rapide 

I concorsi in modalità fast track stanno producendo i primi frutti. In sette mesi sono stati messi a bando 44.500 posti, con selezioni organizzate dal dipartimento della Funzione pubblica, gestite direttamente da Formez PA o promosse in autonomia da altre amministrazioni. In particolare, segnala il ministero della Pa, le sette procedure semplificate concluse da Formez PA, per un totale di 676mila candidati coinvolti, si sono svolte con tempi medi di 86 giorni. Le procedure gestite da Formez PA da giugno 2021 sono state 18, di cui 11 concluse, 4 in corso di svolgimento e 3 programmate, ricorda sempre la Funzione pubblica. Ma siamo solo all’inizio.

Tra il 2021 e il 2025 si prevede un fabbisogno di 741 mila dipendenti pubblici, determinato per oltre il 90% dal turnover, mentre l’aumento dello stock di statali ammonterà a circa 49 mila nuovi occupati nel settore pubblico. È quanto emerge dal rapporto del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere. Ma il ministro Renato Brunetta ha alzato l’asticella parlando di oltre 1 milione di posti , tra diretti e indiretti, creati dalla Pa. Più in generale: per il quinquennio 2021-2025 il rapporto del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere prevede un fabbisogno occupazionale dei settori privati e pubblici compreso tra 3,5 e 3,9 milioni di lavoratori. Il 70% del fabbisogno di occupati nel quinquennio sarà dovuto alla necessità di sostituzione del personale in uscita per naturale turnover, che supererà 2,6 milioni di unità.  

Il reclutamento 

Sei milioni di curricula sul portale “inPA” 

Nove protocolli d’intesa siglati in meno di sei mesi, circa 5,8 milioni di curricula a disposizione delle Pa che vogliono assumere, più quelli dei 15 milioni di iscritti a LinkedIn Italia, con cui c’è un’apposita partnership. Questi i numeri di inPA, il nuovo canale per il reclutamento del personale della Pubblica amministrazione, che ha mosso i primi passi a luglio e punta a diventare un network capace di far incontrare, mai come prima d’ora, domanda e offerta di lavoro pubblico. Il portale sarà operativo nei prossimi giorni proprio per il reclutamento di mille esperti di cui si doteranno le Regioni per semplificare e gestire le procedure complesse legate al Pnrr. Di più. La piattaforma permetterà di monitorare tutti i bandi e gli avvisi di selezione e di candidarsi con un clic anche ai concorsi ordinari, digitalizzati e velocizzati.

Attenzione però perché inPA registrerà anche le valutazioni date dalle Pa ai lavoratori, una volta che avranno terminato l’incarico. Dopo due voti negativi si verrà tagliati fuori dal sito per almeno un anno. Il sito è stato realizzato dal dipartimento della Funzione pubblica, in collaborazione con Almaviva. I protocolli d’intesa firmati finora hanno coinvolto ProfessionItaliane, Assoprofessioni, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Colap, Sidri, il Consiglio nazionale forense, Confcommercio Imprese per l’Italia e Confcommercio Professioni, Confederazione Aepi e Confassociazioni. 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 08:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA