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«Terra Next», selezionate le prime 8 startup:
parte a Napoli il programma di accellerazione

Venerdì 24 Giugno 2022
«Terra Next», selezionate le prime 8 startup: parte a Napoli il programma di accellerazione

Sono state selezionate le prime 8 startup che parteciperanno alla prima edizione dell’acceleratore «Terra Next», il programma di accelerazione per startup e Pmi innovative operanti nel settore della Bioeconomia. Frutto dell’iniziativa di Cdp Venture Capital, Terra Next - che è parte della Rete Nazionale Acceleratori Cdp, network presente su tutto il territorio nazionale - vede la partecipazione di Intesa Sanpaolo Innovation Center in qualità di co-ideatore e promotore e il supporto di «Cariplo Factory» che gestisce operativamente il programma.«Terra Next» coinvolge inoltre i corporate partner «Pastificio Garofalo», «Gruppo Getra» e «Gruppo Nestlé» , «Novamont», «Aristea», «Nolanplastica», «Selepack», e «Tecno», che forniranno il loro contributo in termini di know-how, asset e network per lo sviluppo delle startup. Grazie a «Terra Next», le startup potranno inoltre creare sinergie con soggetti industriali nel settore della bioeconomia, già eccellenza del made in Italy che vanta un valore della produzione di 317 miliardi di euro in Italia nel 2020. Nel 2020, in Italia, il settore ha impiegato 2 milioni di lavoratori, il 7,9% dell’occupazione totale nazionale, valore che sale al 10,7% nel solo Mezzogiorno, rivelandosi quindi un settore ad elevata intensità di sviluppo per l’occupazione.

Inoltre, sempre nel Mezzogiorno, la Bioeconomia rappresenta quasi un quarto del relativo dato nazionale ed il 6,7% dell’economia totale dell’area. L’iniziativa - che ha recentemente ricevuto il patrocinio del Ministero della transizione ecologica  - prevede infatti il coinvolgimento di partner istituzionali e scientifici, quali Fondazione con il Sud, l’Università Federico II di Napoli, il Campania Digital Innovation Hub, il Cluster Italiano della «Bioeconomia Circolare Spring», il centro di innovazione «deep tech Materias», il centro studi «S.r.m. - studi e ricerche per il Mezzogiorno». Materia Rinnovabile, infine, è content partner dell’acceleratore. La prima call di selezione, dedicata a startup che sviluppano servizi per l’agricoltura rigenerativa, la nutraceutica e soluzioni bio-based, si è aperta lo scorso febbraio e ha raccolto 126 candidature, di cui 105 dall’Italia (83%) e 21 provenienti dall’estero (17%). La commissione di valutazione di Terra Next, composta dai co-ideatori, promotori e corporate partner coinvolti, ha selezionato 8 startup che accederanno al programma di accelerazione beneficiando di un investimento iniziale e di un percorso di 3 mesi con base a Napoli, presso il Campus di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II nel quale avranno l’opportunità di crescere attraverso mentorship, formazione, networking e momenti di approfondimento frontale dedicati al consolidamento della value proposition e del modello di business, alla validazione tecnica e alla prototipazione delle soluzioni, al supporto al go-to-market e al fundraising.

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Infine, i migliori team avranno accesso ad ulteriori investimenti per circa 1 milione di euro, già stanziati dai promotori dell’iniziativa. Le startup selezionate hanno creato soluzioni per i processi di biodegradazione, per l’integrazione alimentare e la cosmesi, per la produzione di bioplastiche degradabili e vernici naturali.

Ecco un piccolo identikit delle startup:

1. «Dnd Biotech»​ - Dnd Biotech ha messo a punto un sistema capace di studiare e accelerare i processi di biodegradazione dei contaminanti organici. Combinando robotica, dispositivi wireless e biotecnologie «Dnd Biotech» è in grado di fornire un innovativo servizio di biorisanamento a costi molto competitivi e basso impatto ambientale. La tecnologia è già stata testata con successo su idrocarburi, Ipa e Pcb e, ora, si stanno focalizzando sulla degradazione di pesticidi e contaminanti emergenti.

2. «Exo Lab Italia» - Exo Lab utilizza nanovescicole vegetali da frutta, vegetali e piante officinali provenienti da agricoltura bio, nei seguenti ambiti di applicazione: integrazione alimentare, cosmesi e drug-delivery. I «Pdnvs» sono dei nano-shuttle che trasportano l'intero fitocomplesso della pianta da cui derivano e possono anche essere caricati con composti bioattivi e farmaci. Sfruttando la loro biodisponibilità elevata, Exo Lab ha messo a punto un processo di produzione industriale e flessibile

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