A Scampia i bambini leggono i nomi delle vittime innocenti delle mafie

Un momento della manifestazione tenutasi l'anno scorso
di Gennaro Morra

Il 21 marzo da sempre è il giorno che segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Da 22 anni, però, nel nostro paese è anche la data in cui si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno riservata alle vittime innocenti di tutte le mafie. Una ricorrenza istituita dall’associazione Libera di don Luigi Ciotti, che prevede una serie di iniziative organizzate su tutto il territorio nazionale.

E domani anche a Scampia, in largo Dino Battaglia, presso il Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza, si terrà una manifestazione celebrativa organizzata dall’associazione Dream Team – Donne in Rete in collaborazione con la Rete Pangea, che cura le aiuole del giardino, e che vedrà la partecipazione di figure istituzionali, alcune scolaresche della zona e semplici cittadini.
 
L’appuntamento, inserito nella rassegna “Marzo Donna 2018 – Lazzare Felici: la creatività delle donne per una città sostenibile”, è fissato alle ore 10.30, quando ci si radunerà nel giardino per un momento di riflessione. Poi, alle ore 11, in concomitanza con le altre manifestazioni indette da Libera, si procederà alla lettura di tutti i nomi delle persone morte per mano dei killer delle organizzazioni criminali, che nulla avevano a che fare con le loro attività illecite. Nomi e cognomi saranno scanditi soprattutto dai bambini delle classi elementari, come avvenne un anno fa.
«L'anno scorso la manifestazione tenuta in largo Battaglia ha visto la partecipazione con la Rete Pangea, di alcune scuole e associazioni, nonché la presenza di semplici cittadini – ricorda Patrizia Palumbo, presidente dall’associazione Dream Team – Donne in Rete –. È stato un momento d’intensa emozione, ma anche un momento di forte connotazione educativa per le nuove generazioni».
 
E anche la location quest’anno non è cambiata: «Il Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza è apparso il contesto ideale per questa manifestazione – spiega ancora la Palumbo –. Il respiro della nonviolenza che proviene anche dalle piante, dai murales e dalle strutture presenti circola anche nelle menti e nei cuori dei giovani partecipanti». E conclude: «Per noi di Scampia, questo è e dovrà sempre più rappresentare lo scenario di tante manifestazioni che si muovono secondo questi orizzonti».
 
La Giornata della Memoria e dell’Impegno è ideata da don Ciotti nel 1993, dopo l’incontro con la madre del caposcorta del giudice Giovanni Falcone, Antonino Montinaro, durante la prima commemorazione dei morti nella strage di Capaci. La donna afferra le mani del prete e gli chiede, piangendo, come mai il nome del figlio in quell’occasione non è stato pronunciato, ma è stato fatto riferimento a lui e ai suoi colleghi come “i ragazzi della scorta”. Da questa semplice domanda nasce l’idea d’istituire il 21 marzo, giorno in cui la natura si risveglia, una giornata per ricordare, restituendogli dignità, tutti i nomi delle persone innocenti assassinate dalle organizzazioni criminali.
La prima manifestazione nazionale si tenne a Roma nel 1996, quella di domani sarà la XXIII edizione e si svolgerà a Foggia.
Martedì 20 Marzo 2018, 07:04 - Ultimo aggiornamento: 20-03-2018 07:04
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