Napoli, luminarie di Natale al Vomero «salve»: si va verso il rinvio delle potature

Sabato 4 Dicembre 2021 di Emiliano Caliendo
Napoli, luminarie di Natale al Vomero «salve»: si va verso il rinvio delle potature

Si tinge di giallo la vicenda luminarie natalizie al Vomero. Le luci installate dalla Camera di Commercio di Napoli lungo via Scarlatti e via Luca Giordano, per un chilometro e mezzo in totale, rischiano infatti di essere rimosse così come previsto dal Comune a causa delle potature stagionali degli alberi su cui insistono.

Un’eventualità che priverebbe due tra le principali strade dello shopping cittadino dell’atmosfera natalizia fornita dai led finanziati dall’ente camerale, che ha illuminato 140 km tra strade e piazze della città in accordo proprio con l'amministrazione comunale. A margine del Consiglio Comunale di ieri l’assessore al Verde, Vincenzo Santagada, ha rassicurato che questo rischio al momento non sussite: «Le potature saranno effettuate subito dopo le festività non appena il meteo sarà clemente. Le luci quindi non saranno rimosse per tutta la durate delle feste. Al momento gli uffici tecnici non hanno mandato nessuna nota di intervento».

Gli interventi però sono stati programmati sin dallo scorso ottobre, a seguito del sopralluogo a metà dello stesso mese effettuato dai dirigenti del servizio verde del Comune con la ditta incaricata degli interventi al cosiddetto “Lotto 2” del patrimonio arboreo cittadino di alberi ad alto fusto. Ad attestarlo c’è la comunicazione del 15 novembre dell’agronomo comunale, nonché direttore dei lavori d’intervento, inviata alla ditta per cui si è deciso di cominciare ad intervenire dapprima con la potatura di 78 alberi prevista, invece, a via Cimarosa, proprio perché su quella strada le luminarie sono assenti. Per quanto riguarda gli alberi di via Luca Giordano (125) e di via Alessandro Scarlatti (101) già nella riunione tecnica in sala della Giunta dell’11 ottobre, il direttore dei lavori stabilì che per procedere alla manutenzione d’urgenza degli alberi sarebbe stata necessaria la rimozione delle luminarie installate lungo le due strade in questione da parte di un’altra azienda, quella responsabile del progetto “Illuminiamo Napoli” della Camera di Commercio. Quindi, non si potrà procedere alle operazioni di potatura entro i 30 giorni previsti come scadenza dal contratto tra Comune e ditta incaricata, né quest’ultima riuscirà a fornire un cronoprogramma degli interventi per via Scarlatti e via Luca Giordano finché persisteranno le luminarie natalizie lungo le due principali arterie vomeresi.

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Dalla Camera di Commercio, presieduta da Ciro Fiola, fanno sapere che gli è stata fatta recapitare una nota ufficiale di diffida da parte di Palazzo San Giacomo per cui l’ente camerale è tenuto a smontare le luminarie entro il 9 dicembre. Al momento all’ente di Piazza Bovio non è pervenuta ancora nessuna comunicazione in senso contrario, per cui a partire da giovedì prossimo potrebbe essere obbligata a rimuovere le luci natalizie da due delle strade più affollate del Natale napoletano. Con la beffa di non poterle rimontare in quanto le voci di spesa previste nel bando di gara indetto da Città Metropolitana per le operazioni di installazione, manutenzione e smontaggio delle luci sono state già tutte impegnate. Come spiegato dalla Camera di Commercio in un volantino destinato ai commercianti dell'area collinare: «La ditta che si è aggiudicata la gara di “Illuminiamo Napoli”, infatti, dovrebbe ricevere un ristoro ulteriore. Ristoro di cui la Camera di Commercio non può farsi carico e che anche il Comune ha comunicato di “non essere in grado di farvi fronte”».

Sul tema la presidente della Quinta Municipalità, Clementina Cozzolino fa sapere: «Se c’è un’impellente necessità di potare le alberature per una questione di sicurezza, allora non ci possono essere proroghe alla potatura. Se questa sarà improcrastinabile, le luminarie dovranno essere reinstallate altrimenti come comunicheremo al territorio il fatto che abbiamo consentito l’installazione a settembre per rimuoverle a dicembre, nel periodo natalizio?Rappresenterebbe - aggiunge la presidente del parlamentino di via Morghen - un danno ingiustificabile per i commercianti. Il nodo dirimente è la sicurezza per cui occorre un rilievo dell’agronomo sull’urgenza dell’intervento.» Cozzolino poi spiega che le potature vanno completate «entro marzo» per cui evidentemente «qualcosa non ha funzionato a livello di conferenza dei servizi durante la precedente amministrazione». Da parte dei commercianti filtra invece ottimismo: «Le luminarie – dichiara Enzo Perrotta, presidente del Centro Commerciale Vomero Arenella e della Federazione Commercio Campania - non saranno smontate. Ci è stato spiegato che gli interventi di potatura si fermano a dicembre per riprendere alla fine di febbraio. Parliamo comunque di atti dovuti per la salvaguardia del cittadino perché sono più di tre anni che non vengono eseguite. La vicenda non è stata gestita bene dalle parti tecniche di Comune e Camera di Commercio. L’assessore Santagada si sta assumendo la responsabilità di sciogliere questa matassa. La settimana prossima con molta probabilità avremo il documento di proroga dello smontaggio» conclude Perrotta.

Mentre ne fa una questione di metodo il presidente del Comitato Valori Collinari, l’ingegnere Gennaro Capodanno: «La ditta incaricata dalla Camera di Commercio non ha ottemperato alla nota del Servizio Eventi del Comune che prevedeva per le installazioni delle luci il solo utilizzo dei pali della luce o in alternativa degli edifici», sottolinea Capodanno. L’ex presidente di circoscrizione critica anche l’utilizzo della cosiddetta capitozzatura - tecnica di potatura che consiste nel taglio dei rami sopra il punto di intersezione con il tronco o altro ramo principale, in modo che rimanga solo quest'ultimo degli alberi - da parte del Comune, definita come «invasiva, oltre che portatrice di una grande sofferenza alla pianta che quando si risveglierà sarà estremamente indebolita e molto più vulnerabile a malattie e parassiti». Una matassa, quella delle luminarie al Vomero, che in pratica sarà sbrogliata in maniera definitiva solo la settimana prossina.

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