Cacciano senza permessi e con richiami illegali: bracconieri denunciati nel Napoletano

Martedì 20 Ottobre 2020 di Nello Lauro

Due bracconieri denunciati. Sequestrati due fucili, tre richiami elettromagnetici, altoparlanti, reti e munizioni e liberate due quaglie. E' questo il bilancio dell'operazione dei carabinieri forestali della stazione di Marigliano insieme alle guardie della Lipu, coordinate dal maresciallo Alessandro Cavallo, durante un pattugliamento nel territorio del comune di Acerra. Guidati da suoni "sospetti", la squadra mista antibracconaggio ha sorpreso due uomini, armati ed attrezzati di tutto punto, pronti a far fuoco sulle prede. All’esito dei controlli sono emerse numerose irregolarità: un uomo esercitava la caccia non avendone titolo, ma possedendo il solo porto d’armi sportivo che gli sarà revocato. La coppia è stata denunciata a piede libero e sono stati messi sotto chiave: fucili, richiami elettromagnetici, altoparlanti, reti da cattura di fauna selvatica, e numerose munizioni. Sono state anche trovate e sequestrate due quaglie che sono state immediatamente restituite al loro habitat naturale.  “Ancora armi sequestrate e bracconieri denunciati – afferma Fabio Procaccini, delegato Lipu di Napoli – è una guerra senza fine. Loro braccano gli animali selvatici e noi cerchiamo di fermarli nella speranza di riportare ordine e fermare queste morti nella natura. E’ oramai necessario che, giunti al 2020, ci si ponga il serio obiettivo di chiudere definitivamente la caccia su tutto il territorio nazionale – conclude Procaccini”.

 

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