VINCENZO DE LUCA

Coronavirus a Napoli e Università, nuova stretta: online anche gli scritti

Martedì 27 Ottobre 2020 di Mariagiovanna Capone

Anche le Università campane si stanno adeguando alle restrizioni delle ordinanze regionali e ai Dpcm. La didattica in presenza (o meglio blended, per chi preferisce restare a casa) è confermata solo per le matricole, mentre per gli anni successivi al primo è erogata solo a distanza, ma almeno per ora, restano in presenza anche le sedute di laurea. A destare non pochi disagi agli studenti sono in particolare gli esami scritti da tenersi anche questi a distanza, i quali chiedono siano annullati, così come pure per i docenti che devono fare i conti con il filtro virtuale dei monitor ed evitare che gli studenti possano copiare.

LEGGI ANCHE Coronavirus, ecco perché ​i rischi aumentano

LE PROVE SCRITTE
Nell'ordinanza n. 81 del 19 ottobre, erano sospese «le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo» senza specificare di che verifiche si trattava. Nell'ultimo documento (n. 85 del 26 ottobre) firmato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca si è chiarito meglio cosa siano le attività di verifica in presenza: esami di profitto e verifiche intercorso, che possono essere sia come prove scritte e orali, o solo orali. È chiaro che almeno fino al 31 ottobre (ma probabilmente ci sarà una proroga) questi esami saranno a distanza. Le prove scritte sono usate in particolare nei corsi di laurea scientifici. Il dipartimento di Biologia della Federico II ha scelto di utilizzare la piattaforma Teams di Google, come segnalato sulla homepage poiché in questi giorni ha in programma le verifiche, che sia orali che eventualmente scritte saranno erogate con questa modalità. Si fa quindi affidamento sulla correttezza degli studenti che posti a piccoli gruppi nelle stanze di Teams sono controllati da docenti e assistenti. È indubbio che sia una modalità disagevole per tutti, e che una prova scritta in presenza sarebbe totalmente innocua, viste le numerose aule libere disponibili essendoci solo le lezioni in presenza per le matricole, e il numero di partecipanti anche in questo caso esiguo.


LA PIATTAFORMA
Per evitare che gli studenti possano copiare, all'Università Parthenope hanno deciso di adottare il programma Respondus che registra tramite una piattaforma tutte le operazioni compiute dallo studente (video, audio, azioni compiute sul pc, eccetera) per poi analizzarle al fine di identificare comportamenti non corretti. Attraverso la webcam, vengono analizzati i movimenti della testa, lo sguardo, le mani (se sono su tastiera o mouse) per capire se si sta copiando. Inoltre, controlla l'ambiente intorno allo studente e se ci sono altre persone o voci che possono dare suggerimenti. Una scelta che il rettore Alberto Carotenuto sta testando per la prima volta in questi giorni per offrire il massimo della limpidezza e praticità a studenti e docenti. Una volta iscritto online all'esame, lo studente può visualizzare le risorse disponibili tra cui l'uso di Respondus LockDown Browser e Respondus Monitor.


Il primo è un browser personalizzato che blocca l'ambiente di esame all'interno di moodle (l'ambiente informatico della Parthenope per la gestione di corsi). Il secondo invece si occupa di registrare tutte le operazioni compiute nel corso dell'esame scritto, in grado di capire se sta copiano o gli stanno suggerendo la risposta. In parole povere lo studente durante l'esame sarà vincolato all'utilizzo del solo browser dedicato senza possibilità di accedere ad altre risorse del pc (Messenger, Skype, Teams, Excel, Word...) e tutte le sue operazioni saranno registrate. Lo studente utilizzando la webcam deve riprendere l'ambiente in cui sta sostenendo l'esame al fine di certificare che è l'unica persona presente nella stanza e che non ci siano dispositivi o oggetti non consentiti quali a esempio smartphone e libri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA