CORONAVIRUS

Napoli, fila al Giudice di Pace: «Un solo
termoscanner per centinaia di utenti»

Lunedì 14 Settembre 2020 di Attilio Iannuzzo

Ore 9.15 circa. Una fila interminabile davanti all'ingresso del Giudice di Pace di Napoli per i controlli usuali anticovid. Ore di attesa prima di poter entrare all'interno della Caserma Garibaldi. Un unico termoscanner per centinaia di avvocati ed utenti all'ingresso.

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«Scena apocalittica – scrive Armando Rossi, membro della giunta Ocf, organismo politico nazionale dell’avvocatura - stamattina alla Caserma Garibaldi. All'ingresso unica fila interminabile di Avvocati, parti e testimoni per la presenza di un solo termoscanner. È inaccettabile. Ormai continuano le violazioni delle prescrizioni sanitarie attualmente in vigore per scongiurare nuovi focolai di epidemia. E la Giustizia ed i diritti dei cittadini comunque sono ancora sospesi. La disorganizzazione a Napoli  - continua Rossi - regna sovrana. Mancanza di risorse ed incapacità a ridurre i disagi. Noi Avvocati non possiamo lavorare in queste condizioni.

Ed i cittadini meno abbienti che dovrebbero vedersi tutelati i diritti davanti al Giudice di Pace ne subiscono le conseguenze più gravi. Occorre una immediata ripresa dell'interlocuzione – conclude Rossi - con i Capi degli Uffici Giudiziari napoletani e trovare soluzioni condivise ed immediate».

Ultimo aggiornamento: 14:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA