Napoli, scene di ordinaria anarchia
tra legname rubato e divieti ignorati

Giovedì 26 Dicembre 2019 di Antonio Folle
Alberi crollati e strade transennate a Posillipo

La violenta bufera di vento degli scorsi giorni ha sradicato decine di alberi in tutta la città, scatenando feroci polemiche che ancora oggi tardano a placarsi. Via Boccaccio, ormai ex strada panoramica del quartiere Posillipo, è sicuramente una delle strade più colpite dal crollo degli alberi che, a causa del mix letale fatto di venti impetuosi e manutenzione assente, hanno ceduto in gran numero. Da diverse ore proprio a via Boccaccio si è scatenata una vera e propria "caccia al legno", con decine di cittadini che arrivano da ogni parte della città per "prelevare" - ovviamente senza alcun permesso - quintali di legno che andranno ad alimentare un florido mercato parallelo. In altre città d'Italia il legname proveniente dall'abbattimento - volontario o casuale - degli alberi si trasforma in una risorsa per i Comuni. A Napoli, invece, al danno del crollo di decine di alberi secolari si aggiunge la beffa della "cessione" praticamente a titolo gratuito di tonnellate di materiale alle ditte incaricate - e pagate - per liberare le strade dagli alberi caduti. 
 

 

Il Comune in realtà avrebbe la possibilità di rivendere a privati il legno proveniente dagli alberi abbattuti. Per la cessione del materiale è necessario istituire un'asta pubblica. Una procedura lenta e laboriosa che ha scoraggiato la stessa amministrazione comunale che si è vista così costretta a "donare" il legno alle stesse ditte esterne che ottengono un doppio vantaggio. 
 

«Lo stato attuale di via Boccaccio - la denuncia del consigliere comunale Diego Venanzoni - racchiude in se tutta l'anarchia in cui siamo condotti dalle politiche dell'attuale sindaco di Napoli. Non sembra nemmeno di essere in una strada di una grande città, ma in una grande foresta dove ognuno arriva e fa quello che gli pare. Nonostante i divieti al traffico veicolare assistiamo ad un continuo viavai di cittadini che arrivano qui e scatenano la caccia al legno, riempiendo i bauli di furgoni e autovetture con quintali di materiale. Forse per qualcuno - prosegue Venenazoni - è un bene perchè così si liberano più facilmente strade che altrimenti resterebbero bloccate per chissà quante settimane. Uno schiaffo tremendo a chi, anche in questa città, pensa che le regole del vivere civile esistano per essere rispettate».

LEGGI ANCHE Crolla il cornicione a Napoli Est: «È un miracolo che non ci siano vittime»

Altro spinoso problema è quello legato alla viabilità. A causa dell'enorme numero di alberi caduti e della necessità di effettuare nuovi controlli sulle alberature ancora "in piedi", è stata disposta una parziale chiusura al traffico di via Boccaccio. La segnalazione dei divieti - fatta con cartelli e transenne - non viene minimamente tenuta in considerazione dai cittadini che stanno continuando a transitare in una strada dove sarebbe formalmente - e per ragioni di sicurezza - vietato. 

«Ormai da giorni siamo in queste condizioni - ha raccontato il consigliere della I Municipalità Marcello Matrusciano - a causa di alcuni cittadini incivili che non hanno riguardo nemmeno per la loro incolumità. Ho ufficialmente chiesto all'unità operativa di Chiaia di presidiare la rotatoria che si trova tra via Manzoni e via Petrarca, in modo da deviare il traffico su via Torre Ranieri. Una proposta fatta da chi conosce il territorio ma che non ha ancora ricevuto risposta. Da diversi giorni, proprio a causa della chiusura di diverse strade alberate sul quartiere di Posillipo, si stanno formando notevoli ingorghi che stanno paralizzando la circolazione sull'intero quartiere. Le liti tra automobilisti sono praticamente all'ordine del giorno e la situazione rischia di degenerare di ora in ora».
 

Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre, 10:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA