Napoli, le mamme anti-crimine in piazza con le forze dell'ordine

I rappresentanti delle forze dell'ordine incontrano i cittadini a Salvator Rosa
di Antonio Folle

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Quattordici rapine in poco più di una settimana. L'impressionante media di due reati predatori al giorno. E' lo sconvolgente bilancio criminale dell'area a ridosso della fermata della Linea 1 di Salvator Rosa, luogo dove sono soliti trattenersi i giovani del quartiere. Proprio i giovani sono le principali vittime dei rapinatori seriali che si aggirano in zona e che hanno spinto le mamme del quartiere ad una azione di forza per dire no alla criminalità e al senso di insicurezza. Stamattina decine di persone hanno dato vita ad una manifestazione organizzata in meno di 48 ore sul gruppo Facebook “Quelli di Salvator Rosa e dintorni...” a testimonianza che i tanto bistrattati social network molto spesso possono dare una risposta seria e concreta alle necessità del territorio.

Tante mamme ma, soprattutto, tanti giovani hanno animato la manifestazione a cui hanno partecipato esponenti delle forze dell'ordine e della politica locale. Presenti, tra gli altri, il Questore di Napoli Alessandro Giuliano, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Canio Giseppe La Gala, l'assessore Alessandra Clemente, il presidente della II Municipalità Francesco Chirico e Maria Luisa Iavarone, la mamma del giovane Arturo, vittima della violenza delle baby gang a via Foria e simbolo della lotta delle famiglie contro la violenza giovanile. 
 
 

Gli esponenti delle forze dell'ordine hanno voluto portare la loro solidarietà e il loro impegno a rafforzare il presidio sul territorio a patto che, però, i cittadini comincino a fare la loro parte. Sia il Questore Giuliano che il Comandante La Gala hanno invitato i cittadini a denunciare i reati proprio per dar modo alle forze dell'ordine di avere il polso della situazione e poter quindi adottare tutte le contromisure necessarie a contrastare un fenomeno, quello delle rapine e degli assalti da parte delle famigerate baby gang, in preoccupante aumento.

«Riteniamo sia doveroso essere presenti soprattutto quando ci sono criticità delle quali intendiamo farci carico - ha esordito il questore Alessandro Giuliano - il nostro personale è in strada ogni giorno e da l'anima per la sicurezza del territorio. Siamo qui anche per dare atto ai cittadini dell'esistenza di questo problema e non intendiamo minimizzare. Faremo in modo - l'impegno del Questore - di distribuire meglio le risorse sul territorio».

Dichiarazioni ribadite dal comandante La Gala: «Non dovete avere paura - ha affermato rivolto alle mamme del quartiere - siamo qui per dare un segno tangibile della necessità che sentiamo di risolvere questi problemi. L'invito che abbiamo fatto più volte è quello di denunciare, di parlare, di fidarsi e affidarsi a noi. Sul territorio ci sono tanti commissariati e tante stazioni dei carabinieri. Questo per far capire ai cittadini che la presenza è capillare e i cittadini possono rivolgersi con fiducia alle divise a presidio del territorio».
 

Oltre agli esponenti delle forze dell'ordine, a supporto dei cittadini di Salvator Rosa tanti esponenti della società civile e del mondo delle associazioni. «Una mamma - ha affermato Gianni Maddaloni - può rendersi conto se il figlio sta frequentando cattive amicizie e sta prendendo una brutta strada. Quando si vede qualcosa di strano bisogna denunciarlo. E' importante non tanto individuare le bande di giovani criminali, ma soprattutto individuare le famiglie che sono in difficoltà e hanno bisogno di aiuto». 

Anche la politica locale può e deve fare la sua parte. Lo ha sottolineato il presidente della II Municipalità Francesco Chirico che ha ribadito come la Municipalità sia da sempre in prima linea per il contrasto alla violenza giovanile: «Credo che questa manifestazione abbia un fortissimo valore simbolico - ha affermato - questi reati vengono denunciati dalla Municipalità da almeno tre anni. Oggi siamo arrivati ad una escalation di reati a qualsiasi ora del giorno e della notte. È importante essere qui oggi per dare un segnale e mostrare finalmente di essere comunità. Se lasciamo correre piccoli reati e piccoli abusi - ha proseguito il presidente del secondo parlamentino - lasciamo la strada aperta ai grandi reati predatori e alla criminalità organizzata. Per questo indignarsi e dire no, come abbiamo fatto tutti insieme stamattina, è importante».  
Sabato 21 Settembre 2019, 16:30 - Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 08:02
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