Napoli premiata per la tutela degli animali ma l'area per cani resta chiusa dopo i lavori

Sabato 14 Dicembre 2019 di Alessandro Bottone
La città di Napoli è stata premiata tra i comuni “Amici degli animali 2019” nel rapporto presentato ieri a Palazzo San Giacomo, curato da Legambiente e volto a un monitoraggio del lavoro svolto dagli enti pubblici per la tutela degli animali. Alla città di Napoli è riconosciuto il «primo miglior risultato nella valutazione complessiva dei 34 indicatori considerati tra tutte le metropoli che hanno fornito i dati».
 
 

«Siamo molto contenti di questa premiazione» ha detto il sindaco Luigi de Magistris a margine dell'iniziativa e ha aggiunto: «Non lo viviamo come un traguardo perché non siamo ancora soddisfatti del livello di tutela degli animali che c'è in città». L'ottavo rapporto nazionale di Legambiente prende in esame anche i servizi offerti dai singoli comuni, come le aree dedicate esclusivamente ai cani. Milano, citata come esempio positivo, ha 374 spazi, uno ogni 3.686 abitanti. Per quanto riguarda Napoli la performance dei servizi offerti è valutata come «ottima» con un punteggio di 17,1 su 25 ma sul sito istituzionale del Comune non è rintracciabile un elenco delle strutture pubbliche dedicate ai cani.

Una sicuramente esiste e c’è molto da fare per metterla in funzione. Si tratta dello spazio destinato alla sgambatura dei cani realizzato nel parco comunale fratelli De Filippo di Ponticelli, nella periferia orientale della città, mai inaugurato e attualmente abbandonato, con rovi e rifiuti all'interno. Era il 2011 quando la giunta del Comune di Napoli approvò il progetto per costruire uno spazio adeguato agli amici a quattro zampe e contestualmente per recuperare una parte della villa comunale oggetto, in più occasioni, di atti vandalici. La gara d'appalto dell'anno successivo fu vinta da una impresa di San Giorgio a Cremano. Lavori per 35mila euro. Passano diversi mesi, la ditta chiede una variante al progetto iniziale ma non c'è l'adeguata copertura finanziaria. Passa ancora altro tempo e si crea un contenzioso tra l'impresa e il Comune che sarà risolto solo nel 2018. I lavori effettivi inizieranno solo a febbraio, sette anni dopo la prima delibera. Agli interventi, ultimati a maggio 2018, sarebbe dovuto seguire un avviso pubblico per la gestione dello spazio di oltre 4mila metri quadrati.

Il costo totale degli interventi - comprensivi della perizia di variante e dei lavori complementari e aggiuntivi - è di 41mila euro. É stata installata una lunga recinzione in metallo, una fontana, dei cestiti e un distributore di buste per la raccolta delle deiezioni, riposizionate le panchine già presenti nel parco. Costruita anche una zona filtro, con due cancelli, per evitare la fuga dei cani verso la strada e verso le terrazze destinate a orto. Con una determina dirigenziale di ottobre scorso è stato approvato il certificato di regolare esecuzione dei lavori.

A oltre un anno e mezzo dalla realizzazione l'enorme spazio risulta progressivamente abbandonato. L'erba è cresciuta a dismisura e da mesi giace a terra un grosso albero abbattuto dal maltempo: la recinzione, piegata sotto il peso del tronco, è stata danneggiata per diversi metri. Quella che dovrebbe essere un'area per cani oggi assomiglia molto di più a una prateria. Negata ai quadrupedi della zona, non si conoscono le intenzioni per la gestione della struttura. © RIPRODUZIONE RISERVATA