Campania zona rossa, parrucchieri e barbieri verso la chiusura: «Ma sarebbe un disastro»

Giovedì 4 Marzo 2021 di Emma Onorato
Immagine salone di parrucchiere

La Campania rischia di entrare in zona rossa; domani, venerdì 5 marzo, avverrà la riunione della cabina di regia del governo che deciderà in base ai dati analizzati dal Cts. Tra le novità del nuovo Dpcm del governo Draghi, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021, si prevede, per le regioni che rientrano in zona rossa, la chiusura dei saloni di parrucchieri e barbieri. Una decisione che crea disappunto tra i lavoratori di questa categoria: «Sarebbe davvero un disastro chiudere di nuovo, siamo disperati» esclama Anna Imperato titolare di Chd Salon Petrarca.

La titolare mostra come la sua attività segue il protocollo di sicurezza: sanificazione delle mani appena si entra, controllo della temperatura ed isolamento di alcuni indumenti e accessori, come il soprabito e la borsa, riposti in apposite buste. Si lavora solo su appuntamento per contingentare il numero di clienti, e si registrano i nominativi per il tracciamento. All'interno del salone vengono rispettate le distanze: è esposto il divieto di sedersi su alcune postazioni e le poltrone sono sanificate dopo ogni utilizzo. «Rispettiamo il protocollo di sicurezza, si potrebbe continuare a lavorare anche se la Campania diventa rossa» conclude Anna Imperato. 

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In zona arancione l'attività prosegue bene: «Si sta lavorando - commenta Simone Fasano titolare di Fasano Parrucchieri - questo è un settore che non muore mai». Qui il titolare fornisce una mascherina di ricambio ai propri clienti per garantire un'ulteriore sicurezza.

Ma tra i barbieri di Napoli emerge anche chi segnala il forte calo delle attività legato alla titubanza dei clienti: «Le persone hanno paura di andare dal barbiere e questa esitazione mi ha duramente danneggiato: la mia attività ha subito un calo del 60%» è quanto dichiara Ciro Sepe, barbiere. Il suo salone si trova in via Petrarca, una zona residenziale che denota poco passeggio. Ciro non ha dipendenti, lavora da solo, e non percependo l'aiuto di nessuno, accoglie un cliente per volta. Per proteggersi oltre alla mascherina, omologata a norma di legge, utilizza anche la visiera: un modo per garantire maggiore sicurezza e tutela sia per la salute del cliente che del barbiere. Tra le sue parole emerge la sentita necessità e volontà a volersi vaccinare per ristabilire un clima sereno e di fiducia all'interno del suo salone.  

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