Napoli, si bonifica l'ex campo rom di Barra: tonnellate di rifiuti da smaltire

Napoli, si bonifica l'ex campo rom di Barra: tonnellate di rifiuti da smaltire
di Alessandro Bottone
Giovedì 17 Febbraio 2022, 13:55
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Si bonifica l'ex campo rom a ridosso di via Mastellone a Barra, quartiere nella zona orientale di Napoli. Si interviene dopo lo sgombero forzato causato dal maxi incendio di sette mesi fa: ad agosto 2021 le fiamme hanno avvolto una buona parte dell'insediamento posto accanto alla rete autostradale e a diversi campi coltivati.

Le operazioni avranno inizio il prossimo 1° marzo e dureranno per tutto l'anno. Si prevede la caratterizzazione, la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti: interventi che saranno messi in campo dall'azienda comunale Asia Napoli. La bonifica è stata richiesta dall'assessorato all'ambiente del Comune di Napoli, diretto da Paolo Mancuso, ai competenti servizi comunali 'Igiene della città' e 'Controlli ambientali' che seguono la vicenda già dal mese di novembre quando si è svolto il sopralluogo sul terreno sul quale insistono ancora numerose baracche insieme a carcasse di veicoli e rifiuti di ogni genere, molti ormai combusti.

Gli uffici comunali coordineranno le attività di bonifica per le quali è stato necessario provvedere alla chiusura della stradina che permette l'accesso all'ex campo rom di Napoli Est, ovvero "traversa Cimitero" che collega via Mastellone e Cupa Cimitero. Per la rimozione dei rifiuti, la verifica delle cosiddette "matrici ambientali" e per la riqualificazione del sito è necessario, secondo l'esponente della giunta guidata da Gaetano Manfredi, provvedere alla «chiusura stabile degli accessi per evitare ulteriori occupazioni e/o sversamenti» e sono indispensabili «il controllo e la vigilanza, anche mediante l’installazione di telecamere, ad opera della Polizia locale». Difatti, l'area è spesso "visitata" da disperati e altre persone in cerca di materiale da rivendere. Di qui la necessità di «mettere in sicurezza il sito» e di «garantire, mediante chiusure effettive, che nessun accesso al campo sia possibile», nonché di «impedire l’accesso alla strada in quanto abituale luogo di sversamento di rifiuti, anche speciali». Si legge negli atti predisposti dagli uffici dell'amministrazione comunale. Il Mattino ha, in più occasioni, documentato le condizioni di pesante degrado causate dallo sversamento continuo non solo all'interno dell'ex campo ma anche sulla strada di accesso.

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Proprio tale stradina - di competenza della VI municipalità (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio) - sarà sbarrata con il divieto di transito per i pedoni e per i veicoli, ad eccezione dei mezzi che eseguiranno gli interventi nell’ex campo rom e delle forze dell’ordine. Intanto si prova a immaginare il futuro utilizzo dell'enorme area in cui, negli anni scorsi, il Comune ha realizzato anche i servizi igienici a servizio dei numerosi nomadi che, dopo il rogo, si sono dovuti trasferire altrove. Tanti residenti, che hanno sollecitato più volte Palazzo San Giacomo, hanno sperato che si intervenisse in fretta per eliminare i miasmi sprigionati dal terreno e per eliminare una scena di degrado a due passi dalle proprie abitazioni.

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