Padula: «Edilizia, maxi-detrazione
ecco come ottenerla e quando»

Domenica 17 Maggio 2020
Carmen Padula, consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli
Sisma bonus, Ecobonus, Superbonus: come orientarsi tra tutte queste misure? Chi ne ha diritto? E come ottenerle? Ne parliamo con Carmen Padula, consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli. 

Quali sono le novità relative al Sisma bonus e all’Ecobonus?

«In attesa della versione definitiva del Decreto Rilancio, si evince, dalla lettura della bozza, un rafforzamento delle misure riferite agli interventi antisismici e all’efficientamento energetico su edifici già esistenti. La novità più interessante, introdotta con il Superbonus, è quella relativa all’aumento della percentuale di detrazione che è stata elevata addirittura al 110 per cento. Altra novità, che ha reso la maxi agevolazione particolarmente conveniente, è la previsione dello sconto in fattura per gli interventi ammessi alla nuova misura agevolativa. E’ stato ridotto a cinque anni il periodo in cui può essere ripartita la detrazione. Infine è stata prevista la possibilità di cedere il credito di imposta a intermediari finanziari (banche o assicurazioni) o all’impresa che ha realizzato i lavori».

E’ stato reintrodotto lo Sconto in fattura per gli interventi su cui spetta il maggiore beneficio fiscale. Che ricaduta dovrebbero avere questi incentivi?

«Se si considera che in Italia il settore dell’edilizia è trainante per l’economia è facile comprendere che, in un periodo di crisi come quello in cui stiamo vivendo, misure di questo genere possono rimettere in moto l’economia, generare una seria ripresa del comparto edile ed il conseguente aumento di nuovi posti di lavoro. Ora occorre organizzarsi velocemente per far partire i lavori nei prossimi mesi».

Come possono essere deliberati nuovi lavori se nei Condomini non si possono ancora tenere le assemblee?

«E’ ovvio che, a causa dell’emergenza da Covid19, saranno prese delle precauzioni per garantire la sicurezza dei condomini ma ormai è questione di settimane e si potrà dare inizio all’iter per accedere ai maggiori benefici fiscali. Nel frattempo ci si può rivolgere ad un tecnico professionista per individuare il tipo di intervento da effettuare».

Qual è il periodo per cui spetta la maxi detrazione?

«L’agevolazione spetta sulle spese sostenute nel periodo 1° luglio 2020 – 31 dicembre 2021. Diciotto mesi di tempo per deliberare i lavori, ottenere i permessi, effettuare gli interventi, non sono molti. Occorre fare presto, non sono previste proroghe».

Quali sono gli interventi ammessi al Superbonus del 110 per cento?

«L’articolo 128 dell’ultima bozza del Decreto Rilancio riporta gli interventi “trainanti”della misura. Sono definiti tali in quanto, per usufruire della maggiore detrazione del 110 per cento, occorre che sia effettuato almeno uno dei seguenti lavori. Nell’ambito dell’efficientamento energetico sono ammessi al Superbonus gli interventi di isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio, gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici, ovvero con impianti di microcogenerazione ed infine gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici, ovvero con impianti di microcogenerazione. Godono della super detrazione anche interventi “minori”, purché siano eseguiti congiuntamente ad uno dei lavori sopra indicati. Rientrano nel Superbonus anche i lavori antisismici. Il Superbonus non spetta se le spese si riferiscono a interventi su edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale».

Cosa si intende per edifici unifamiliari?

«Si tratta, in pratica, di costruzioni strutturalmente destinate ad abitazione di un unico nucleo familiare, con tetto e ingresso autonomo».

Quali soggetti possono beneficiare del superbonus?

«A differenza delle altre misure, la super detrazione non spetta alle società ma è limitata ai Condomini, alle persone che hanno l’abitazione principale in singole unità immobiliari, agli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e, per specifici interventi, alle Cooperative di abitazione a proprietà indivisa».

In alternativa alla detrazione, è prevista la cessione del credito o lo sconto in fattura. Come funziona?

«Chi effettua i lavori, anziché beneficiare della detrazione, può optare per la cessione del credito del 110% ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Il decreto ha inoltre reinserito lo sconto in fattura. In pratica il contribuente ottiene lo sconto del 100 per cento sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. Quest'ultimo può recuperare tale somma sotto forma di credito d'imposta pari al 120% delle spese dei lavori, con facoltà di successiva cessione del credito».

Si può continuare ad usufruire del Sisma bonus, Ecobonus e bonus Facciate?

«Certo, è sempre possibile usufruire di tali misure».

Sono stati previsti ulteriori paletti per accedere al Superbonus?

«Sì, sono state previste ulteriori condizioni, speriamo che nella versione definitiva del Decreto non ne vengano aggiunti altri. Per poter beneficiare della maxi detrazione è previsto che, all’esito dell’intervento, la prestazione energetica dell’edificio sia migliorata di almeno due classi, ovvero se non possibile, abbia conseguito la classe energetica più alta. Il miglioramento della prestazione energetica deve essere documentato con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E). Per gli interventi antisismici occorre la stipula di una polizza assicurativa che copra il rischio per eventi calamitosi (in caso di cessione del credito ad una impresa di Assicurazione, il costo della polizza è detraibile per il 90%). Per effettuare la cessione del credito o lo sconto in fattura è necessario ottenere il Visto di conformità fiscale».

Che cos’è il Visto di conformità fiscale?

«E’ un’attività di controllo sulla corretta applicazione delle norme tributarie e l’esistenza dei presupposti per ottenere l’agevolazione. Il Visto di conformità fiscale deve essere rilasciato da determinate categorie di soggetti estranei alla Amministrazione Finanziaria. Tra questi rientrano anche i professionisti iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili».

Recentemente ha scritto un manuale sul sisma bonus, ecobonus e facciate, quali aspetti ha affrontato?

«L’idea di scrivere il libro è nata qualche mese fa e durante la quarantena l’ho finalmente terminato. Ovviamente mi sono soffermata di più sugli aspetti fiscali, il meccanismo della cessione del credito e lo sconto in fattura. Ho anche dedicato un capitolo ai quesiti più frequenti. Dalla prossima settimana sarà disponibile su Amazon con l’integrazione del capitolo riferito alle novità post Covid19».




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