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Napoli, il leggio rotante di Maria Carolina d'Austria in esposizione a Palazzo Reale dopo il restauro

Venerdì 22 Aprile 2022 di Alessandra Martino
Napoli, il leggio rotante di Maria Carolina d'Austria in esposizione a Palazzo Reale dopo il restauro

Nelle ultime settimane Napoli è al centro della cronaca per la grande affluenza di turismo. Tanti i turisti che hanno fatto visita ai musei e i patrimoni culturali partenopei.

In particolare, Palazzo Reale è stato preso d'assalto da turisti di tutto il mondo e dalle scolaresche ritornati dopo uno stop di due anni, causa Covid, in gita scolastica.

«Dopo uno stop forzato, oggi abbiamo un grande pubblico che ci viene a trovare - racconta il direttore di Palazzo Reale - In particolare in questo periodo le scolaresche, dopo due anni di stop c’è un grande ritorno. Noi abbiamo organizzato dei percorsi tematici con supporti guida diversi a seconda delle fasce d’età».

Il direttore di Palazzo Reale, Mario Epifani e il suo staff sono attenti a dare di settimana in settimana delle vere e proprie novità culturali. In occasione della giornata mondiale del Libro -che si terrà il 23 aprile- in collaborazione con Biblioteca Nazionale di Napoli questa mattina presso la sala XIV dell'Appartamento Storico di Palazzo Reale si è svolta la presentazione, in anteprima per la stampa, del restauro del Leggio Rotante di Maria Carolina d’Austria, che divenne regina consorte di Napoli e Sicilia come moglie di Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia.

Il prezioso porta-libri sarà esposto eccezionalmente per un mese nella sala XIV dell’Appartamento Storico del Palazzo Reale di Napoli. Alla presentazione sono intervenuti Il direttore del Palazzo Reale di Napoli Mario Epifani e la vicedirettrice della Biblioteca Nazionale di Napoli, Lucia Marinelli.  

«Rafforziamo in questo caso i rapporti con la Biblioteca Nazionale che si trova all'interno di Palazzo Reale - spiega Mario Epifani, direttore di Palazzo Reale di Napoli -. Questo oggetto, appartiene alle loro collezioni ed è in stretto collegamento con la biblioteca di Maria Carolina che tutt'ora è nella Biblioteca Nazionale».  

«C'è questa osmosi di arredi, oggetti, la biblioteca stessa che, già al tempo dei Borboni si spostavano da diverse residenze - aggiunge il direttore di Palazzo Reale - Il leggio noi lo abbiamo restaurato in occasione della giornata del libro e perché no, per dare la possibilità alle persone di capire questo meccanismo che, può sembrare un mulino ma è uno strumento prezioso e di far capire come la regina stessa utilizzasse questo oggetto». 

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Per dimostrare il funzionamento del prezioso manufatto sono stati sistemati sui ripiani alcuni libri di pregio a tiratura limitata di mille copie su carta raffinata della Biblioteca Nazionale di Napoli, le cui copertine riproducono le legature della biblioteca Palatina.

«Questo leggio ha il suo gemello in Biblioteca Nazionale. Siamo molto contenti che Palazzo Reale abbia deciso di restaurare l’oggetto in occasione della giornata mondiale del Libro, -afferma Lucia Marinelli, vicedirettrice della Biblioteca Nazionale di Napoli-, L’altro leggio è collocato nella sala della Biblioteca Palatina accanto ad altri mobili ed ai libri della biblioteca privata di Maria Carolina con intento ricostruire l’ambiente in cui la sovrana coltivava i suoi interessi culturali».

Maria Carolina d’Asburgo, fece costruire la coppia di preziosi mobili di lettura nel 1792 e 1794 da Giovanni Uldrich, un noto ebanista attivo a Napoli, mediante i quali poteva consultare contemporaneamente fino a otto libri. 

Il prezioso manufatto è uno scrittoio con piano estensibile, dotato di un leggio con sistema rotante di ripiani porta-libri. Su di un lato del piano di appoggio del tavolo, anch'esso di forme classiche, una manovella metallica consente il movimento di una sorta di 'mulino' a due ruote, alle quali sono fissati, con cerniere di ottone regolabili, otto ripiani-leggii che consentono la lettura simultanea di più testi. Le colonnine di sostegno della grande ruota centrale assumono forme doriche e i capitelli rigorosi linee classiche.

I due esemplari, oltre ad avere un pregiato valore artistico, sono considerati notevoli opere tecnologiche del Settecento che rimandano alla tradizione medioevale nordeuropea. I due leggii, già conservati presso la Reggia di Caserta, appartengono oggi alle collezioni della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”.

Inoltre, la Biblioteca Nazionale di Napoli oggi conserva i libri e alcuni preziosi mobili della biblioteca privata di Maria Carolina che documentano, attraverso l’ambiente e la cultura dell’epoca, la vivacità della corte rappresentata da grandi intellettuali e pensatori, donne e uomini dalle idee moderne ed avanzate, espressione della grande cultura europea di quel tempo.

Ultimo aggiornamento: 18:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA