Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Dai graffiti alla street art: il festival a Pompei collega duemila anni di storia

Giovedì 22 Settembre 2022
Dai graffiti alla street art: il festival a Pompei collega duemila anni di storia

«Grazie al protocollo firmato tra il parco archeologico – dice il sindaco Carmine Lo Sapio – e il comune finalmente si lavora insieme per la promozione socioeconomica e turistica del territorio. Il festival è uno strumento di amplificazione per evidenziare in campo internazionale le due anime, antica e moderna, della città».

Duemila anni di storia, dai graffiti alla street art, questo il motivo conduttore che collega la città antica a quella moderna di Pompei che la manifestazione Pompei street festival intende promuovere. Sono stati quattro gli street artist, l’argentino Bagnasco, l’iraniana Run, l’olandese Gomad e il canadese Johnston, che, con le loro opere all’interno del parco archeologico degli scavi, hanno realizzato un ponte virtuale, sulle ali dell’arte, tra il passato ed il presente.

Le quattro opere rappresentano un preludio alla tre giorni di spettacoli, mostre e concorso cinematografico di corti che l’organizzatore della kermesse, Nello Petrucci, ha messo in campo per la seconda edizione del Pompei street festival: «Siamo tutti un po' sognatori e vogliamo immaginare un futuro migliore per i giovani cittadini pompeiani. Con questo spirito l’arte, in tutte le sue forme, rappresenta uno strumento di emancipazione sociale e sviluppo di valori sopiti per i giovani».

Ad attendere i quattro street artist all’interno degli scavi è stato il direttore del parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «L’arte all’interno delle strade di Pompei è street art, anche se non la chiamiamo così. Ma avere quattro artisti contemporanei che con le loro opere coniugano l’antico con il contemporaneo è quello che sempre dovrebbe accadere».

Video

Da oggi l’evento diventa veramente “street” con l’esibizione, in via Sacra, dei trentadue artisti provenienti dai cinque continenti. Una maniera per coinvolgere il pubblico ed i giovani alla pittura. Ma anche una mostra fotografica di grande impatto sulle guerre nel mondo e un concorso cinematografico di corti e docufilm con quindici opere selezionate che saranno giudicate da una giuria e proiettate con accesso libero del pubblico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA