La festa per Mimmo Paladino con la dedica di Francesco De Gregori

Giovedì 20 Dicembre 2018 di Cristina Cennamo
La festa per Mimmo Paladino con la dedica di Francesco De Gregori

«Poi verrà un film, un film che si sta scrivendo nel tempo», recita l’intro della mostra che Casamadre ha dedicato in occasione dei suoi settant’anni a Mimmo Paladino: per molti, l’ideatore dell’indimenticabile Montagna di Sale che ha accompagnato il Natale partenopeo di qualche anno fa; per gli addetti ai lavori uno dei principali esponenti della Transavanguardia, movimento artistico che nel 1980 individuava un ritorno alla pittura dopo le varie correnti concettuali sviluppatesi negli anni Settanta.

Un film, quello cui si fa cenno, che lo vedrà nel ruolo di regista, dietro la macchina da presa.

Ma di cui potrebbe essere, e magari sarà, lui stesso protagonista vista la sua vita ricca di aneddoti e linguaggi: dalla scultura alla fotografia passando per la pittura, il cinema e il teatro Paladino la storia di Paladino sarebbe un meraviglioso lungometraggio che potrebbe partire proprio, perché no, dall’ultima scena che l’artista di Paduli ha voluto girare insieme a suo amici più cari.

Un episodio da cameo, curato nei minimi dettagli da Casamadre che per il suo ospite ha voluto non solo l’affollattissimo vernissage di «Storyboard», la mostra con cui ha proposto di fatto frammenti di quanto coagulerà nel suo prossimo, e secondo, film, che spera di portare a termine entro il 2019.

Ma anche una serata perfetta nella sua semplicità, ospitata dal Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa dove Edoardo Cicelyn ha dato il benvenuto ad un gruppo di 240 amici di Paladino, accompagnato dalla moglie Imma e dalla figlia Ginestra con cui ha spento infine le fatidiche settanta candeline.

Non prima, però, di essersi concesso un mini - concerto di quelli che non si possono ripetere perché, come nelle migliori rimpatriate, nascono spontanei.
 

 

Sul palco di Pietrarsa si sono avvicendati infatti Tonino Taiuti, Etta Scollo e Valeria Sabato nonché due amici speciali come Nino D’Angelo, che ha intonato all’impronta «Cinematografo», «O ciucculatin da ferrovia» ed alcuni brani del repertorio di Sergio Bruni nonché, a sorpresa, il cantautore Francesco De Gregori, che per l’amico Mimmo ha cantato invece «Anema e Core» davanti ad una platea non meno entusiasta di quella che lo applaudì, insieme alla moglie Chicca Gobbi, nell’esecuzione dello stesso brano al memorial di Pino Daniele.

Tra questi, volti dell’arte ma non solo: da Mario Martone a Mimmo ed Angela Jodice, gli amici Antonio Bassolino con Annamaria Carloni, Titta Fiore, Cristina Donadio, Laura Valente, Andrea Villani, Davide e Rosalba De Blasio, Alessio Visone, Igina Di Napoli, Alessandro Cannavale, Valentina Bonomo, Ciro Cacciola, Franco Rendano, Mario Serpone, Generoso Di Meo, Stefano e Daniela De Stefano, Fabio Dumontet, Piera Ricciardelli, Antonietta Sannino, Luca Rivelli, Gabriella Chitis, Cristina De Stasio e tanti altri che dopo aver assagiato le ideazioni del beneventano Pasquale Ucci hanno assistito con allegria allo spettacolo coordinato dall’amico Pasquale Scialò con i musicisti Claudio Romano alla chitarra e Ciro Cascino al piano.
 

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