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L'Aquila, la mamma proprietaria dell'auto sotto choc: «Ho provato a fermare la macchina con le mani»

Giovedì 19 Maggio 2022
Auto nell'asilo a L'Aquila, morto un bimbo: in macchina (da solo) c'era un bambino di 12 anni. Il dolore del papà di Tommaso

«Ho lasciato mio figlio in auto, sono sicura di aver lasciato la macchina in pianura e di avere inserito la marcia, poi ad un certo punto sono andata a prendere due mie figlie gemelline, sotto. Dopo due minuti ho visto la macchina passare ho provato a fermarla ma non ci sono riuscita. Mi sono data da fare per prestare i soccorsi». Lo ha detto all’avvocato di fiducia Francesco Valentini la donna indagata per l'incidente all'asilo di Pile, L'Aquila, dove ieri è morto un bambino di 4 anni. «Questa donna è sconvolta da quanto accaduto non sa come comportarsi – ha detto l’avvocato – è veramente provata».

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L'Aquila, auto piomba sul cortile di un asilo: morto un bambino di 4 anni, cinque feriti.

La donna vive all'Aquila con i tre figli, ed è una 38enne: B.R.Z. alla guida Passat è indagata per omicidio stradale. È di origini bulgare e fa parte di una famiglia che da anni vive e lavora da anni all'Aquila dove è perfettamente integrata e stimata. La donna non si dà pace per quanto accaduto, così come i suoi familiari: lei è casalinga, il marito operaio. All'interno dell'auto c'era il figlio 12enne quando la mamma è scesa per riprendere i due gemellini di cinque anni all'asilo. Poi, la tragedia. 

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La Passat è di proprietà di un giovane parente. Sarà ascoltata a breve dalla Procura della Repubblica con l'ipotesi di reato di omicidio stradale per il quale è previsto l'arresto nella immediatezza. Secondo quanto si è appreso, il pm Stefano Gallo non ha fatto richiesta perché si attendono riscontri tecnici per chiarire dinamica e cause. Ma da come si stanno muovendo inquirenti ed investigatori la misura potrebbe non scattare. La Procura della Repubblica e la Squadra Mobile dell'Aquila stanno facendo accertamenti sulla questione della sicurezza all'esterno dell'asilo e negli spazi circostanti. In particolare gli approfondimenti documentali e tecnici tendono a chiarire se le macchine potessero parcheggiare e se a norma e sufficiente la recinzione nel giardino.

 

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TOMMASO - «Dove è Tommaso?»: è l'interrogativo posto dal padre, Patrizio D'Agostino, tra i primi ad arrivare sul posto, visto che la famiglia abita di fronte alla scuola d'infanzia 1 maggio”. 

«Era il mio piccolo Amore - racconta dall'ospedale la zia Giusi Fonzi - Una personcina particolare speciale. Forse troppo delicato per questo mondo. Un bambino sensibile, empatico. Un puro, non perché tutti i bambini non lo siano, ma perché lui lo era per davvero». La vita di Patrizio D'Agostino, dipendente di una catema di prodotti per la casa, e della moglie Alessia Angelone, operatrice di una struttura per l'infanzia, si ferma di botto: dalla speranza nell'affidare Tommaso alle cure ei medici al crollo di quella notizia arrivata alle 16,45 che mai nessuno avrebbe voluto sentire. 

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LA MACCHINA - La Procura della Repubblica dell'Aquila ha affidato la perizia tecnica ritenuta determinante per stabilire la dinamica del tragico incidente: in particolare il pm Stefano Gallo titolare della inchiesta e gli agenti della Squadra Mobile dell'Aquila guidati dal dirigente Danilo Di Laura, l'esame deve dimostrare il motivo per il quale la macchina si è sfrenata: è stato il 12enne, è stato un errore della mamma che per la fretta in una azione comunque abitudinaria perché giornaliera, non ha ingranato la marcia a motore spento lasciando il solo freno a mano attivato, oppure c'è stato un guasto tecnico. Inquirenti ed investigatori confidano sui risultati della perizia sulla macchina posta sotto sequestro. Le indagini proseguono a ritmo serrato per chiarire nel più breve tempo possibile il tragico caso che ha fatto il giro della nazione.

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Intanto, nel corso della giornata dovrebbe essere affidato l'incarico dell'autopsia sul corpo del piccolo Tommaso: solo dopo saranno fissati i funerali in una comunità sconvolta e incredula che si è stretta idealmente al dolore della famiglia del piccolo e dei feriti. Tra ieri sera e la notte sono state ascoltate in Questura 5-6 persone tra cui insegnanti e mamme che erano sul luogo dell'incidente. Non è stata ancora ascoltata la donna alla guida della Passat che è sotto choc: la donna sarà interrogata alla presenza dell'avvocato di fiducia Francesco Valentini, del foro dell'Aquila. La famiglia del piccolo Tommaso è difesa da Tommaso Colella e Katiuscia Romano, del foro dell'Aquila.

 

Le condizioni delle bambine ferite

Due delle bambine di 4 anni rimaste ferite nell'incidente avvenuto nell'asilo dell'Aquila sono in costante miglioramento. Si trovano ricoverate da ieri pomeriggio presso la terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli di Roma.

Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 14:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA