Super green pass, numero invitati, mezzanotte in piazza: come sarà il cenone di Capodanno? Domande e risposte

Giovedì 16 Dicembre 2021 di Francesco Malfetano
Super green pass, numero invitati, mezzanotte in piazza: come sarà il cenone di Capodanno? Domande e risposte

Per il cenone serve il Green pass rafforzato o è sufficiente quello base? C’è un numero massimo di invitati? E ancora: Si potrà aspettare il conto alla rovescia in piazza? E stappare una bottiglia di spumante all’estero invece? Mancano solo due settimane alla fine di questo 2021 ma i preparativi per Capodanno sono tutt’altro che compiuti. I contagi in aumento e i timori per la variante Omicron infatti, rischiano di stravolgere i piani di cittadini e istituzioni. A dimostrarlo l’annuncio arrivato ieri dalla Capitale: quest’anno non ci sarà il concertone al Circo Massimo. E lo stesso vale anche per Napoli e l’intera Campania, oltre a Venezia, Padova, Mantova e diverse altre città della Penisola. 

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Tavolate a casa 

Chiaramente è sempre possibile organizzare il tradizionale cenone a casa propria e, sia che ci si trovi in zona bianca che in zona gialla, non ci sono limitazioni rispetto al numero di invitati. Tuttavia è sempre meglio essere cauti. E quindi, come ribadito da tutti gli esperti, si dovrebbero evitare le grandi tavolate, indossare la mascherina non appena è possibile e aerare spesso gli ambienti, specie se sono presenti soggetti fragili o anziani. Per non correre rischi inoltre, oltre ad accertarsi che tutti i commensali abbiano ricevuto il vaccino anti-Covid, sarebbe prudente che gli invitati fossero tamponati. 

Cenoni al ristorante 

Per quanto riguarda i festeggiamenti al ristorante invece, le cose sono ovviamente diverse. Innanzitutto perché, tanto in zona bianca quanto in quelle gialla e arancione, per sedersi al ristorante al chiuso bisogna esibire di Green pass rafforzato (all’aperto invece, in bianco e giallo, basta la versione “base” del certificato). Poi perché, a partire dalla zona gialla, non sono consentite le tavolate: possono sedersi assieme al massimo quattro persone, a meno che non siano conviventi. 

Feste in hotel 

Dopo il caos dello scorso anno (quando le feste del 31 dicembre in albergo finirono sotto accusa per gli scarsi controlli), stavolta la stretta è stata molto rigida. Sebbene per pernottare in hotel (e accedere ai loro ristoranti interni) basterebbe il Green pass nella versione “base”, per accedere alle tradizionali feste è invece necessaria quella rafforzata. In altri termini il cenone, prevedendo spettacoli e musica, è considerato una festa più di una cena “normale”, e dunque non sarà sufficiente il tampone, ma servirà un certificato ottenuto a seguito di vaccinazione o di guarigione. 

Concertoni in piazza 

La risalita dei contagi fa paura e allora molti sindaci stanno pensando di cancellare feste in piazza e concertoni. Roma ad esempio ha già rinunciato a quello tradizionale del Circo Massimo: «In questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti», ha fatto sapere l’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato. Linea dura anche in Liguria (annullati i concerti a Rapallo e Sestri Levante), in Campania e in Trentino. Ma sono già tante le città che hanno fatto da sé: niente feste a Padova, Venezia, Trieste, Ravenna e Parma. Confermati invece i concertoni “televisivi” di Terni (in diretta Rai) e Bari (Mediaset). 

Viaggi all'estero 

Per chi invece ha in mente di trascorrere l’ultimo dell’anno all’estero, le cose sono appena cambiate. Martedì infatti il ministro della Salute Speranza ha firmato un’ordinanza che impone, fino al 31 gennaio, a chiunque entri in Italia non solo l’obbligo di esibire il Green pass e il Passenger locator form, ma anche quello di avere con sé l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico (anche per i vaccinati). 

Ultimo aggiornamento: 15:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA