CORONAVIRUS

Norme anti-contagio ed esodo agostano: i treni per la Puglia sono sold out. Centinaia di biglietti annullati. Guardia alta sugli arrivi

Martedì 4 Agosto 2020 di Paola COLACI

Tutto esaurito sino alla fine di agosto sulle Frecce e sui treni a lunga percorrenza in arrivo in Puglia e nel Salento dal Nord e Centro Italia. E nessuna poltrona disponibile anche a bordo di Intercity e treni notte che collegano il resto del Paese a Bari, Lecce e alle principali stazioni pugliesi. Il sito ufficiale di Trenitalia parla chiaro: per assicurarsi un posto a bordo del Frecciarossa Milano-Lecce oppure del Frecciargento Roma - Bari bisognerà attendere almeno sino al 28 agosto. E in alcuni casi, i tempi rischiano di allungarsi almeno sino alle prima settimana di settembre.

Un sold out determinato certamente della massiccia richiesta di mobilità di turisti e vacanzieri in arrivo nella regione. Ma anche e soprattutto, dal numero ancora ridotto di posti a bordo di treni ad Alta Velocità e a lunga percorrenza. Convogli che almeno per il momento, e sino a nuovo ordine, continueranno a viaggiare al 50% della capienza. Un obbligo di dimezzamento che porta la firma del ministro della Salute Roberto Speranza ed è dettato dalla necessità di limitare il numero dei contagi da Covid che nelle ultime settimane ha registrato un incremento su tutto il territorio nazionale. Da qui la scelta prudenziale di Speranza di tutelare la salute dei viaggiatori, garantendo il distanziamento tra una poltrona e l'altra a bordo dei treni. E il mantenimento del sistema di occupazione delle poltrone a scacchiera. Del resto gli scienziati inglesi della Hoxford Academic non hanno dubbi: secondo uno studio diffuso nelle scorse ore il rischio di contagio a bordo dei convogli a capienza piena è di gran lunga superiore se i tempi del viaggio superano le 2 ore e la distanza tra passeggeri non è pari almeno a 2.5 metri. Un'esposizione al virus che, sempre secondo gli esperti, sarebbe determinata da sistemi poco efficaci di ricircolo dell'aria a bordo dei treni. Tesi condivisa anche dagli esperti italiani del Comitato tecnico scientifico e resa operativa nella pratica a partire dallo scorso 1° agosto a mezzo ordinanza firmata dal titolare del dicastero della Salute. Ma tant'è.

La necessità di correre ai ripari rispetto alla previsione del Ministero dei Trasporti che dall'inizio di questo mese derogava all'obbligo a carico di Trenitalia e Italo di viaggiare a capienza dimezzata, nelle ultime ore ha determinato non pochi disagi per le stesse aziende di trasporto. Ma anche e soprattutto, per i passeggeri che nei giorni scorsi avevano acquistato i posti a bordo tornati disponibili.

Proprio gli utenti di Trenitalia nelle scorse ore si sono visti recapitare una mail attraverso la quale l'azienda comunica l'annullamento del viaggio. Due le opzioni offerte ai passeggeri rimasti a terra: il cambio gratuito della tratta con altre soluzioni - anche se quelle disponibili ad oggi sono rimaste ben poche - oppure il rimborso dell'intero costo del biglietto. In un caso o nell'altro, comunque, il rischio di dover rinunciare al viaggio per centinaia di aspiranti turisti che ambivano a trascorrere un periodo di vacanza in Puglia e nel Salento è più che concreto.

Intanto dallo scorso 1° luglio i mezzi del trasporto pubblico regionale pugliese - treni e bus di Trenitalia ed Fse - continuano a viaggiare a pieno carico. Del resto l'ordinanza regionale firmata dal presidente Michele Emiliano lo scorso 30 giugno prevede solo l'obbligo di indossare la mascherina a bordo per personale e passeggeri e di lasciare liberi i posti più vicini al conducente. Sui mezzi deve essere garantita, inoltre, un'adeguata e capillare informazione al personale addetto e comunicazione all'utenza, sulle misure igienico-comportamentali», con il divieto per i passeggeri di usare il trasporto pubblico in presenza sintomi quali febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Obbligo di ricambio di aria costante, infine, attraverso gli impianti di condizionamento e l'apertura prolungata delle porte esterne durante le soste.

Ma i riflettori dei viaggiatori in queste ore sono puntati anche sul trasporto aereo. Seppure dallo scorso 15 giugno, secondo le indicazioni dell'Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea) le flotte possano volare a pieno carico, non è escluso che il Comitato tecnico scientifico nelle prossime ore, dati epidemiologici alla mano, non fornisca indicazioni differenti sulla capienza anche in relazione al trasporto aereo. La questione dovrebbe essere approfondita il prossimo giovedì in sede di riunione del Cts. Si vedrà. Per il momento tutti i voli da e per l'aeroporto di Brindisi restano confermati. Ed è possibile acquistare ticket di prenotazione per le tratte nazionali garantite da Alitalia e dalle altre compagnie low cost. Ma anche per le rotte internazionali servite dai vettori stranieri.

Ultimo aggiornamento: 16:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA