CORONAVIRUS

Coronavirus Germania, 202 morti in più in 24 ore. Europa oltre le 130 mila vittime

Mercoledì 29 Aprile 2020
Coronavirus Germania, 202 morti in più in 24 ore, oltre 6mila vittime in totale con oltre 157mila contagiati

Coronavirus, la Germania fa registrare 202 decessi in più in 24 ore, con oltre 6mila morti in totale e 157mila contagiati. È salito a 157.641 il numero di contagi accertati in Germania, dove la pandemia da Covid19 ha causato anche 6.115 decessi. Queste le ultime cifre fornite dal Robert Koch Institut di Berlino, che ha registrato 1.304 infezioni e 202 decessi in più nelle ultime 24 ore. E sono oltre 130 mila i morti in Europa, secondo un conteggio dell'Afp.

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La Germania vuole prorogare l'avviso globale sui viaggi. Il governo tedesco intende prorogare fino alla metà di giugno il suo avviso globale sui viaggi. Ad anticiparlo è il settimanale 'Der Spiegel', che cita la bozza di una proposta messa a punto dal ministero degli Esteri di Berlino in vista del consiglio dei ministri in programma per oggi. L'avviso è frutto della situazione determinata dal Coronavirus, che ha paralizzato gran parte del traffico aereo e portato a rigide misure di quarantena e di blocco ai confini in tutto il mondo. La bozza del provvedimento stabilisce che l'avviso verrà esteso dal governo «a data da definire» ma sicuramente almeno fino al 14 giugno, ha riportato il settimanale. Prima di quella data si rivaluterà la situazione e si cercherà uno stretto coordinamento con i partner Ue. Con il suo avvertimento relativo a tutti i viaggi internazionali - che non ha precedenti - il ministero degli Esteri tedesco punta a contenere la diffusione del Coronavirus ed evitare che turisti tedeschi restino intrappolati in altri paesi a causa dei divieti e delle chiusure. I viaggi turistici sono attualmente vietati anche all'interno dei confini della Germania. A parte gli scambi legati ai trasporti di beni, solo i pendolari o persone che abbiano urgenti motivi di spostarsi possono attraversare i confini del paese per raggiungere stati vicini.

Olanda aumentano i morti. In Olanda si sono registrate 145 vittime a causa del virus nelle ultime 24 ore, portando a 4.711 il totale delle persone morte dopo aver contratto l'infezione. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali, sottolineando che si tratta del dato più alto in oltre una settimana. Ieri era stato registrato un aumento di 48 decessi. Sono inoltre 386 le persone risultate positive al test per il Covid-19 in un giorno, più del doppio rispetto a ieri. In totale, sono 38.802 i contagi accertati in Olanda.

Preoccupa l'Africa. Continua a preoccupare la diffusione del covid-19 in Africa. Gli ultimi dati parlano di oltre 1.500 morti e quasi 35.000 casi. Il bollettino diffuso oggi dall'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) segnala 34.610 casi di Covid-19 nel continente, con 11.180 persone dichiarate guarite dopo aver contratto l'infezione, e 1.517 decessi dall'inizio dell'emergenza.

La Polonia riparte. Dal 4 maggio prossimo in Polonia riapriranno alberghi, centri commerciali, alcuni negozi nonchè i musei e le biblioteche, mentre dal 6 maggio sarà la volta degli asili nido e delle scuole materne. Lo ha annunciato oggi il premier Mateusz Morawiecki spiegando che l'allentamento delle misure è possibile perchè il numero giornaliero delle persone guarite (ieri 370) è all'incirca uguale a quello dei nuovi contagiati.

MSC Crociere si ferma ancora. La compagnia ha annunciato oggi una proroga della sospensione delle proprie attività crocieristiche fino al 10 luglio 2020. La compagnia offrirà a tutti gli ospiti interessati da questa decisione un voucher Future Cruise Credit, dando così ai propri clienti la possibilità di trasferire l'intero importo pagato per la crociera cancellata ad una crociera futura, da scegliersi su una qualsiasi nave, e per qualsiasi itinerario, entro la fine del 2021.

Tunisia in emergenza. Il presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, ha deciso di prorogare di un mese, dal 29 aprile al 28 maggio 2020, lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale. Lo rende noto la presidenza tunisina in un comunicato. Lo stato di emergenza era stato proclamato in tutto il Paese dal defunto presidente Beji Caid Essebsi in seguito all'attentato terroristico al bus delle guardie presidenziali nel novembre 2015 e successivamente sempre prorogato.

 
 

 
 
 

Ultimo aggiornamento: 18:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA