Variante Omicron, BioNTech-Pfizer assicura: protetti dai vaccini. La risposta a Moderna e l'annuncio delle novità

Martedì 30 Novembre 2021
Variante Omicron, l'annuncio di BioNTech-Pfizer dopo gli allarmi di Moderna e il crollo delle Borse

Qual è l'impatto dei vaccini sulla nuova variante di coronavirus? Detto diversamente: quanto saprà Omicron "bucare" la barriera opposta dalla copertura vaccinale alla malattia? La disputa è ad alto livello e scatena reazioni importanti. Non solo nel dibattito tra scienziati e addetti ai lavori,  impegnati nei laboratori a dare una risposta ai quesiti di partenza. Ma anche, molto e soprattutto, sui mercati mondiali, evidentemente spaventati dall'ipotesi che le 32 mutazioni della proteina Spike che caratterizzano l'ultima variante del virus possano bloccare la ripresa, vanificare gli effetti della ripartenza e riportare l'economia globale nei box, per una sosta forzata sotto i colpi delle misure di contenimento e dei provvedimenti di lockdown più o meno diffusi. Così all'allarme sollevato da Stéphane Bancel, ceo di Moderna, uno dei colossi impegnati nella produzione di vaccini a mRNA, risponde in senso contario Ugur Sahin, a sua volta ceo di BioNTech, partner di Pfizer nella lotta alla pandemia, con affermazioni che tendono a stemperare legittime preoccupazioni e meno condivisibili allarmismi.

La posizione di Moderna e le perdite in Borsa

Cos'ha detto l'amministratore delegato di Moderna? Bancel ipotizza un "calo sostanziale" dell'efficacia degli attuali vaccini contro la variante Omicron del Covid e prevede mesi interi per mettere a punto nuovi vaccini efficaci. "Penso che in nessun modo l'efficacia possa essere la stessa che abbiamo avuto con la variante Delta", ha detto in un'intervista al Financial Times. Le sue parole hanno avuto un impatto immediato e destabilizzante sui mercati: giù Borse e petrolio. "Moderna e Pfizer non possono produrre miliardi di dosi la prossima settima, è matematicamente impossibile. Ma possiamo avere i miliardi di dosi entro l'estate? Sicuro", ha detto Bancel prevedendo che Moderna possa produrre 2-3 miliardi di dosi nel 2022. 

BioNTech: accelerare sulle terze dosi

A bilanciare queste affermazioni ci ha pensato l'omologo di Bancel all'interno di BioNTech. Cosà detto Ugur Sahin? In sostanza questo: l'attuale generazione di vaccini Covid-19 probabilmente proteggerà ancora da conseguenze gravi nelle persone che dovessero contrarre l'infezione nella forma della variante Omicron. La spiegazione nel corso di un'intervista. La nuova variante altamente mutata - ha spiegato Sahin - potrebbe causare l'infezione di più persone vaccinate, ma quand'anche la variante fosse in grado di eludere gli anticorpi nelle persone vaccinate, sarà probabilmente ancora presa di mira dalle cellule immunitarie: "Il piano rimane lo stesso: accelerare la somministrazione di una terza dose di richiamo".

La variante del vaccino in cento giorni

A rasserenare gli animi, anche il ceo di Pfizer Albert Bourla. In una serie di tweet pubblicati nel pomeriggio di oggi, 30 novembre, l'amministratore delegato ha scritto: "Siamo pronti ad affrontare una variante come Omicron. Dagli studi sulle varianti Beta e Delta, abbiamo stabilito un approccio per sviluppare e produrre versioni varianti del nostro vaccino in circa 100 giorni, se necessario, e previa approvazione normativa. Tuttavia, riteniamo che la migliore protezione contro la diffusione della variante Omicron e di qualsiasi nuova variante che possa emergere sia quella di vaccinare e potenziare completamente tutte le persone idonee, come raccomandato. Se autorizzato, siamo fiduciosi che la nostra terapia antivirale orale possa aiutare a ridurre la gravità della malattia"..

L'attesa dei dati dai test di laboratorio

I commenti del capo di BioNTech si aggiungono a una gamma crescente di opinioni degli sviluppatori di vaccini sull'efficacia dei loro ritrovati contro la nuova variante. In mancanza di dati concreti, alcune posizioni sono sembrate a volte contraddittorie, alimentando l'incertezza tra gli investitori su come reagire all'emergere di Omicron. L'Università di Oxford, che ha sviluppato un vaccino con AstraZeneca, ha affermato che non ci sono prove che i farmaci esistenti non forniscano una certa protezione contro il nuovo ceppo. Alla fine, la prova arriverà nei risultati dei test di laboratorio entro poche settimane e nelle evidenze cliniche delle somministrazioni contro la variante.

Procedure accelerate per nuovi vaccini

Anche l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden sta esprimendo un cauto ottimismo sui vaccini. Lo staff medico-scientifico della Casa Bianca ritiene che gli attuali vaccini "continueranno a fornire un grado di protezione contro le malattie gravi", fermo restando che tra poche settimane arriveranno ulteriori dati. Gli Stati Uniti "non credono al momento che si renderanno necessarie misure aggiuntive". Martedì scorso, l'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, ha dichiarato che utilizzerà procedure accelerate per approvare nuove versioni dei vaccini Covid-19 per affrontare l'omicron nel caso in cui quelli attuali si dimostrassero insufficienti per combatterlo. 

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Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre, 01:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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