Perfezionismo maladattivo: quando la perfezione diventa patologia

Il perfezionismo maladattivo colpisce in particolare millennials e gen z
Il perfezionismo maladattivo colpisce in particolare millennials e gen z
di Roberta Avallone
Martedì 22 Novembre 2022, 12:33
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Cultura performativa e standard irraggiungibili, sono queste le caratteristiche principali del perfezionismo maladattivo, un fenomeno che colpisce in particolare millennials e gen z. 

«Il perfezionismo è un tratto della personalità caratterizzato da standard eccessivamente elevati, con comportamenti sottesi al raggiungimento degli stessi, spesso oltre le capacità dell'individuo», afferma Anna Chiara Venturini, psicologa psicoterapeuta. 

«Diventa maladattivo - continua - quando si assiste a un'eccessiva paura di commettere degli errori, a controlli per prevenire errori o punizioni, all'intolleranza dell'incertezza, alla procrastinazione, alla valutazione di sé in base ai risultati, alla marginalizzazione di aspetti della vita, nel senso che la persona che ne soffre tende a investire in settori nei quali sa di riuscire, alla costante insoddisfazione di sé e alla paura e all'ansia del fallimento e del giudizio altrui». 

«I giovani sono oggi immersi in un mondo più cinico che va sempre più veloce, in cui il riconoscimento e le prestazioni eccellenti rappresentano gli standard irraggiungibili. In generale sono travolti da parametri irrealistici, su cui basare il loro successo», aggiunge Venturini.

Un successo che non viene riconosciuto adeguatamente soprattutto in relazione a ciò che avveniva con le vecchie generazioni. Secondo Malcolm Harris in “Kids these days”, i giovani fanno di più ottenendo meno in una società che ha incentivato il loro lavoro con la promessa di una giusta ricompensa, che si rivela in realtà, un obiettivo vago e ipotetico. 

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Una ricerca di Porru, Robroek, Bultmann e Portoghese su un campione di 4.760 studenti universitari italiani conferma che è il mancato riconoscimento degli sforzi assieme alla mancanza di prospettive lavorative a causare disagio psicologico nei giovani.  

«Tutto questo contribuisce alla creazione di un individuo che deve essere perfetto, pena il fallimento e l'emarginazione. Ciò pesa su personalità che sono già improntate alla perfezione e all'eccellenza. In qualche modo però si può uscire da questa condizione, prendendo innanzitutto consapevolezza che la perfezione è un obiettivo irrealizzabile, riconoscendo il diritto a non essere impeccabili», conclude. 

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