Marianna e Serena, artigiane a tutto tondo
tornate in Campania per realizzare un sogno

Lunedì 20 Dicembre 2021
Serena, artigiana

Due giovani donne si candidano ad essere artigiane del futuro grazie alla scuola di specializzazione lanciata da Medaarch per diventare designer esperto in fabbricazione digitale. Marianna Capuano e Serena Trapanese sono già artigiane e gestiscono un loro spazio all'interno dell'incubatore centro di artigianato digitale di Cava de' Tirreni. «Ma grazie a questo corso, vogliamo applicare le nuove tecnologie per migliorare e perfezionare il nostro lavoro», dicono.

Due storie diverse, quelle di Marianna e Serena, entrambe partite da Cava de' Tirreni e ritornate dopo tempo nella loro cittadina per diventare piccole imprenditrici, realizzando i loro sogni nel campo dell'artigianato di qualità. Sono artigiane a tutto tondo: partono dall'idea, creano il progetto, lo realizzano e vendono il prodotto finito. Prodotti di alta qualità, pezzi unici, in gran parte realizzati su commissione. Marianna Capuano rappresenta la seconda generazione di vetrai ed è maestra della lavorazione del vetro tiffany, una particolare tecnica che ha perfezionato in Francia. Dopo essersi laureata all'accademia di belle arti, ha lavorato presso diverse gallerie in Francia e come fotografa.

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Tornata in Italia, ha ripreso il suo progetto Macavè e realizzato una piccola linea di arredo e gioielleria interamente con vetro tiffany lavorato in 3d, in maniera più moderna e innovativa, utilizzando forme geometriche. «Realizzo principalmente lavori personalizzati per arredo interni – racconta Marianna – adattando forme e colori all'ambiente. La reperibilità dei materiali è molto limitata, quindi si tratta di prodotti unici». Marianna Capuano sarà tra i corsisti della scuola di specializzazione: «Mi stimola l'interazione con esperti di altri settori, lo scambio di opinioni aiuta la crescita. E sono convinta che la tecnologia serva a migliorare il lavoro: ad esempio, la progettazione 3d mi permette di vedere un prodotto finito prima di realizzarlo e mi aiuta a correggere eventuali errori in fase di saldatura».

Serena Trapanese è una giovane mamma che realizza borse in pelle. Per inseguire il suo sogno, ha lavorato in un’azienda di pelletteria. Dopo essere diventata stilista all'istituto superiore di design di Napoli, ha proseguito studi e lavoro tra Prato e Scandicci, patrie della lavorazione della pelle, prima di tornare nel napoletano per lavorare in una pelletteria che realizzava prodotti per i grandi marchi. «Ma adesso ho deciso di dedicarmi al mio sogno nel cassetto, Le Ruts. Creare una linea di borse tutta mia è un’idea che avevo da tempo», spiega Serena.

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Nella sua bottega realizza le borse «soprattutto su commissione, curando dalla scelta delle pelli, alla personalizzazione. Le materie prime sono di altissima qualità, tutte italiane e certificate. Alle tecniche classiche, grazie al corso voglio applicare le nuove tecnologie, come il taglio laser o la stampa 3d per realizzare il manico e altri accessori. E sto già lavorando a una borsa modulare progettata al computer e realizzata artigianalmente».

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