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Una casa su dieci occupata senza titolo:
«Siamo in una giungla, non ci sono regole»

Venerdì 3 Dicembre 2021 di Diletta Turco
Una casa su dieci occupata senza titolo: «Siamo in una giungla, non ci sono regole»

Un alloggio popolare su dieci, in provincia di Salerno, è occupato abusivamente. È questo il dato che emerge dal monitoraggio periodico che viene effettuato sul territorio per quello che riguarda le case popolari ex Iacp, ora gestite dall’Acer. In tutti i comuni dove ci sono esempi di edilizia popolare pubblica, complessivamente gli alloggi sono circa 10mila. Rispetto a questo totale, il 10% circa di questi alloggi è occupato abusivamente. Ragionando in termini assoluti, si tratta di circa 900 case che, seppure assegnate ad altri proprietari o invece non assegnate, sono abitate da altre persone che non ne detengono il legittimo possesso. Analizzando, poi, nello specifico le zone della vasta provincia di Salerno, i casi più numerosi di occupazione abusiva di alloggi pubblici appartengono a due comuni: Eboli e Nocera Inferiore. Decisamente più contenuto, seppure presente, è il fenomeno a Salerno città. 

In questo caso, gli esempi e le motivazioni dell’occupazione abusiva sono molteplici, ma quasi mai legati a episodi di scasso con effrazione e relativa occupazione. Si tratta, invece, spesso di passaggi di assegnazione all’interno dello stesso nucleo familiare che, per mancanza dei requisiti necessari, non riescono ad essere formalizzate. Tanto che, in provincia di Salerno, esiste una specifica commissione che gestisce le pratiche di regolarizzazione delle assegnazioni. Una giungla di casi diversi tra loro, che portano, però, allo stesso risultato, e cioè una mancanza di regolamentazione della gestione degli alloggi popolari. Ed a farne le spese sono quanti attendono il proprio turno per avere una casa o non sanno come intervenire.

«Quello che è successo – commenta Liborio De Simone, segretario del Sunia di Salerno, il sindacato degli inquilini – oltre ad essere un episodio di cronaca di certo non piacevole è anche conseguenza di una gestione quantomeno drammatica dell’edilizia pubblica su tutto il territorio regionale. Negli ultimi tempi a seguito della riforma dell’edilizia pubblica in Campania il dipartimento Acer di Salerno dimostra evidenti problemi di funzionamento. Non ci sono nuovi bandi per l’assegnazione degli alloggi così come non ci sono i controlli sul patrimonio edilizio pubblico». E i controlli evocati da De Simone dovrebbero essere portati avanti dalla polizia municipale dei singoli Comuni. «Il condizionale è d’obbligo – sottolinea il segretario Sunia – perché è davvero tutto approssimativo, che si rischia di avere un patrimonio edilizio non solo abbandonato da un punto di vista di manutenzione e di gestione, ma anche per quello che riguarda il rispetto delle regole. Voglio infatti solo ricordare che l’occupazione abusiva è comunque un reato penale».

Ultimo aggiornamento: 20:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA