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Serrapede ucciso a Santo Domingo,
identificati i tre presunti assassini

Domenica 7 Agosto 2022 di Carmela Santi
Serrapede ucciso a Santo Domingo, identificati i tre presunti assassini

Importanti sviluppi nell’omicidio di Vincenzo Serrapede, il 47enne di Agropoli ucciso a Santo Domingo agli inizi di giugno. Sarebbero stati individuati i presunti assassini. La polizia dominicana ha riferito che gli addetti alla Direzione Centrale Investigativa hanno identificato tre uomini presumibilmente coinvolti nell’omicidio. Stando alle notizie riportate dalla stampa locale si tratterebbe di Anthony Severino, detto “Galón”, Evilson Ernesto Arias de la Cruz e Argenis Alberto Londof Marte. La stampa dominicana subito dopo il ritrovamento del corpo aveva legato l’omicidio al traffico di stupefacenti. Le ultime notizie, invece, parlano anche di una generica lite per motivi personali, ma non si esclude che possa essere stata comunque legata allo spaccio di droga. La Polizia locale ha anche invitato i cittadini a fare attenzione ai tre presunti criminali, che non sarebbero ancora stati arrestati, in quanto «pericolosi e pesantemente armati». Serrapede già più volte era stato arrestato nel Cilento sempre per spaccio di sostanze stupefacenti. Ha trovato la morte, freddato a colpi di pistola nella Repubblica Domenicana. A Santo Domingo il suo corpo inizialmente era stato identificato come Lucas Garofalo, nome riportato sui documenti falsi ritrovati sulla vittima dalle forze dell’ordine. A perdere la vita proprio invece il 47enne originario di Agropoli. 

Serrapede una decina di anni fa si era trasferito nella Repubblica Domenicana per sfuggire ad una condanna definitiva in carcere che avrebbe dovuto scontare per spaccio di sostanze stupefacenti. Ad Agropoli ha lasciato anche una figlia. Dopo il brutale assassinio le indagini sono arrivare ad Agropoli grazie al lavoro degli investigatori domenicani. I militari ci hanno messo poco a scoprire che dai documenti rinvenuti sul cadavere dopo la sparatoria non emergeva il luogo di nascita della vittima e che Garofalo pur essendo in possesso di una carta d’identità per stranieri e quindi con regolare permesso di residenza nella Repubblica Domenicana, non risultava iscritto Aire. L’omicidio è avvenuto agli inizi di giugno ma solo dopo una quindicina di giorni la notizia ha raggiunto i familiari e quindi Agropoli. Serrapede fu freddato in mezzo alla strada mentre era al volante della sua Hyundai Sonata. I colpi sarebbero partiti da una Mercedes Benz e da un Suv Honda Crv nero. Secondo la stampa locale il 47enne di Agropoli che aveva avviato una attività commerciale a Boca Chica, venne centrato da diversi colpi di arma da fuoco in diverse parti del corpo, all’interno del veicolo che stava guidando. La polizia aveva avviato le indagini negli ambienti legati al traffico di droga poi gli sviluppi degli ultimi giorni. A quanto Serrapede è stato ucciso al culmine di una discussione. Ad Agropoli la notizia si è diffusa rapidamente, la famiglia aveva già affidato ai suoi legali ogni azione utile ad accettare se Lucas Garofalo ucciso nel brutale assassinio poteva essere realmente il proprio caro. Un passaggio necessario anche con la prova del Dna anche se la foto diffusa dagli organi di stampa domenicani sin da subito non ha lasciato spazio a dubbi. Chi ricorda bene il 47enne di Agropoli lo ha subito riconosciuto. Anche nella nuova vita Serrapede era stato indagato per questioni legate al traffico di droga. Gli investigatori, che stanno cercando di capire come abbia ottenuto la patente fasulla di cui era in possesso, hanno definito i tre presunti killer come criminali da temere inquadrando il brutale delitto come un probabile regolamento di conti nell’ambito del traffico di sostanze stupefacenti sull’isola.

Ultimo aggiornamento: 10:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA