CORONAVIRUS

Scuola, orari stravolti per il rientro a settembre: c’è l’allarme dei genitori

Martedì 21 Luglio 2020 di Lorena Loiacono
Scuola, orari stravolti

Gli orari scolastici vengono stravolti dal Covid-19 e le famiglie, a settembre, rischiano di dover rivedere tutta l’organizzazione quotidiana. Manca poco più di un mese all’inizio della scuola e gli istituti stanno provando a far quadrare i conti in tutti i modi: in questi giorni presidi e collaboratori sono con il metro in mano tra banchi da distanziare e spazi da misurare. L’obiettivo è far tornare tutte le classi in presenza ma nel rispetto delle regole anti-contagio: per evitare gli assembramenti sarà necessario scaglionare gli orari di ingresso e di uscita e potrebbe rendersi necessario far lezione anche il sabato. Ogni scuola deciderà in base alle necessità e agli spazi a disposizione, quindi ci saranno realtà molto diverse tra loro. Ma il normale orario 8,30-16,30 su cui si era ormai conformata la vita delle famiglie italiane diventerà una rarità. Le scuole, nella loro autonomia, potranno far suonare la campanella già a partire dalle 7 di mattina e far entrare le classi scaglionate fino alle 9 e far durare la settimana scolastica 6 giorni, anche lì dove se ne facevano solo 5. 

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POCHI POMERIGGI
Le lezioni di pomeriggio si ridurrebbero. Un problema serio per le tante famiglie che scelgono il tempo pieno per una necessità oraria precisa, genitori che lavorano per i quali è fondamentale poter contare sulla scuola che si occupa dei bambini fino alle 16,30. Le 40 ore settimanali verranno probabilmente garantite o comunque questo è l’obiettivo dei dirigenti scolastici e dei docenti al lavoro in queste settimane. Ma cambiare tutto sarà inevitabile, se si decide di aprire gli istituti il sabato mattina ad esempio: le 8 ore di presenza per 5 giorni a settimana diventerebbero 6 ore e mezzo al giorno per 6 giorni. I bambini uscirebbero quindi alle 3 del pomeriggio. Se poi anticipano l’ingresso, alle 7,30 ad esempio, escono anche alle 14. 
 

LE ABITUDINI
«Mi preoccupo molto delle abitudini delle famiglie – spiega Valeria Sentili, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Francesca Morvillo di Roma – se facciamo entrare i bambini alle 7,30 poi inevitabilmente escono alle 15. Sarebbe sempre un tempo pieno ma stravolto. Io non lo farò. Non posso certo prescindere dagli orari: ci sono anche famiglie con due figli di età diversa. I genitori come fanno a portarli a scuola? Lo scaglionamento non può essere troppo lungo altrimenti rischiamo che un bambino entra alle 7,30 e uno alle 8,30. I genitori nel frattempo che fanno? Mi rendo conto che la situazione ideale non c’è: si creeranno inevitabilmente tanti disagi alle famiglie ma anche ai docenti che dovranno rivedere anche il loro modo di far lezione».

I PIÙ PICCOLI
Un problema serio, quello legato agli orari scolastici, che riguarda soprattutto gli studenti più piccoli per i quali è necessario un accompagnatore: un ragazzo delle superiori può entrare ed uscire autonomamente da scuola. Ma un bambino delle elementari ha bisogno di essere accompagnato e ripreso tutti i giorni. Interverranno nonni e baby-sitter? Non sarà possibile per tutti. E allora adesso, a ridosso del mese di agosto, sarà necessario considerare anche questo aspetto prima di organizzare gli orari scolastici. 

LE VARIE POSSIBILITÀ
L’orario di ingresso anticipato a partire dalle 7 e scaglionato, la scuola aperta il sabato mattina le lezioni che durano 40-45 minuti al posto dei 55-60 tradizionali sono tre delle principali possibilità da mettere in campo per settembre per riportare tutti in classe. Vale anche il contrario, ovviamente, potrebbe capitare di dover uscire da scuola dopo le 17, se si entra alle 9 ad esempio: in quel caso si ridurrebbe il tempo a casa per i compiti, per lo sport e per le attività extra scolastiche.
 

Ultimo aggiornamento: 22 Luglio, 00:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA