Moda, il Made in Italy debutta sulla passerella del Qatar

Martedì 15 Ottobre 2019
Nella foto la principessa del Qatar con una modella
Il made in Italy gioca da protagonista in Qatar nell'evento annuale dedicato alla moda. Saranno quattro marchi italiani ad aprire con la sfilata inaugurale la sedicesima edizione di Heya Arabian Fashion Exhibition, che si svolgerà dal 25 al 29 ottobre all'Exhibition and Convention Center di Doha. 

L'Italia, tramite la presenza dei brand Malo, Faggioli, Atelier C. e Positive Couture, sarà l'ospite d'onore di questa sedicesima edizione a cui parteciperanno in totale 250 espositori internazionali. «Sotto l'alto patrocinio della sceicca Mayasssa Al Thani, Heya è una fiera fortemente voluta dall'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, al fine di incentivare l'imprenditoria femminile ed è promossa dal Qatar Business Incubator Center e dal ministero del Turismo. Anche per questa edizione abbiamo raccolto nel grande stand Made in Italy Luxury quattro brand il cui comune denominatore è l'artigianato di qualità, frutto di ricerche e investimenti continui che consentono la realizzazione di capi e accessori moderni e funzionali sempre più all'insegna dell'eco sostenibilità», ha commentato Valeria Mangani amministratrice delegato di Made in Italy Luxury. 

La sceicca Mayasssa Al Thani è la seconda delle terze mogli dell'ex emiro del Qatar e madre dell'attuale emiro, di lei si dice che sia la donna più potente del mondo arabo e che abbia una grande passioni per la moda. È inoltre una presenza stabile nell'elenco di Forbes delle 100 donne più potenti al mondo. 

«Abbiamo scelto di aderire a questa iniziativa per approfondire la conoscenza del mondo medio orientale, capirne le necessità al fine di sviluppare i prodotti adatti a questo mercato con l'intenzione di allargarci alla totalità dell'area mediorientale», ha aggiunto Luigino Belloni amministratore delegato di Malo. 

«Oltre che una scelta spirituale la decisione di presentare i capi in Qatar è stata dettata da una valutazione commerciale: il Medio Oriente ama particolarmente la moda made in Italy e al di là delle indiscutibili difficoltà che la condizione femminile qui, porta con sé, dietro quel velo si nascondono spesso personalità determinate e coraggiose», ha spiegato invece Salvatore Violetti, responsabile commerciale di Positivity Couture.




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