Attacco hacker alla Siae, Al Bano: «Strani tipi, li ho pure richiamati. Ma il mio Iban non gliel’ho dato»

Sabato 23 Ottobre 2021 di Raffaele D'Ettorre
Attacco hacker alla Siae, Al Bano: «Strani tipi, li ho pure richiamati Ma il mio Iban non gliel ho dato»

Tra gli artisti interessati dal violento cyberattacco alla Siae che lo scorso 15 ottobre ha portato al furto di circa 70 gigabyte di dati c'è anche Al Bano Carrisi. Il cantautore pugliese racconta di essere rimasto sorpreso dal tentativo di truffa ai suoi danni, che è riuscito a sventare solo grazie a una buona dose di intuito. 

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Al Bano, cosa è successo esattamente?
«Mi hanno contattato via email dicendomi che avevano perduto tutti i dati della Siae che mi riguardano, che sarebbero andati dispersi per un errore del computer, e che gli sarebbe stato di grande aiuto se avessi potuto cortesemente ricontattarli. Subito dopo ho ricevuto però un altro tipo di messaggio, più diretto e deciso: Si metta subito in contatto con noi. Lì ho capito che c'era di mezzo un imbroglio». 

Poi che ha fatto?
«Allora gli ho mandato una risposta altrettanto decisa al numero che mi avevano indicato loro. Il messaggio però stranamente non è mai partito, e ricordo di essermi stupito del fatto che non partisse un messaggio del genere».

Quando l'hanno contattata le hanno chiesto anche dei soldi?
«Nessuna richiesta pecuniaria, volevano solo i dati».

Come si è accorto che non si trattava della Siae?
«Ho letto qualche giorno dopo cosa avevano fatto alla Siae e per fortuna ho avuto l'intuito di non abboccare immediatamente a questi criminali. È stato puro intuito e devo dire che mi ha salvato. Mi è sembrato anche strano e assurdo che chiedessero i miei dati».

Che dati le hanno chiesto?
«I miei dati personali, tra cui anche l'Iban bancario».

Ha contattato la Polizia Postale?
«No, non ho dato peso a quanto avevo letto in quella mail. E di questo devo anche ringraziare Ballando con le Stelle, perché adesso sono troppo preso dal programma per pensare al rischio che ho passato. Questa è la mia storia con questi, chiamiamoli così, intellettuali dell'imbroglio».

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