Raoul Bova, super ospite alla prima serata di Sanremo 2022

Mercoledì 26 Gennaio 2022
Raoul Bova.

Il Festival di Sanremo 2022 cala le sue carte migliori. Tra i super ospiti di quest’anno, oltre a Lino Guanciale e Luca Argentero, ci sarà anche Raoul Bova che presenzierà alla serata di apertura della kermesse. Volto simbolo della televisione italiana, con una carriera mancata da nuotatore professionista – a 15 anni era campione giovanile nei cento metri a dorso –, Raoul Bova ha esordito in televisione nel 1992 nello sceneggiato Una storia italiana con Sabrina Ferilli e Giuliano Gemma. Nello stesso anno inizia a lavorare anche per il cinema con Mutande pazze di Roberto d'Agostino e Quando eravamo repressi di Pino Quartullo, dove recita al fianco di Alessandro Gassmann e Lucrezia Lante della Rovere.

 

Sanremo 2022, le canzoni, i cantanti big, le conduttrici: tutto quello che c'è da sapere sul Festival di Amadeus

 

SANREMO 2022 TUTTI I SUPEROSPITI

 

 

ROUL BOVA SUPEROSPITE A SANREMO 2022: IL SUCCESSO

Il successo arriva però grazie ai fratelli Vanzina, che nel 1993 lo scelgono come protagonista maschile di Piccolo grande amore, love-story fra un maestro di surf e una principessa straniera. Forte di una scena in cui esce dall'acqua mostrando un fisico perfettamente scolpito, Raoul si impone come sex symbol italiano e posa nudo per alcune copertine. Nel frattempo riesce a farsi notare anche per le sue doti interpreative e a farsi scegliere per film più impegnati: nel 1995 si assicura una parte nel thriller poliziesco Palermo - Milano: solo andata, a cui seguirà nel 2007 Milano - Palermo: Il ritorno, entrambi per la regia di Claudio Fragrasso. Il 1996 recita in Ninfa plebea e ne La lupa, mentre tra il 1997 e il 2000 torna sul piccolo schermo.

 

Con l'inizio del nuovo millennio, segnato dal matrimonio con Chiara Giordano e dalla nascita dei figli Alessandro e Francesco, Raoul Bova guarda all'industria cinematografica Usa: nel 2002 arriva per lui la possibilità di affiancare Sylvester Stallone in Avenging Angelo, e quasi contemporaneamente Audrey Wells lo dirige insieme a Diane Lane nella commedia romantica Sotto il sole della Toscana. Nel 2004 sarà la volta di Alien vs Predator, ma prima di questo horror fantascientifico Bova incontra Ferzan Ozpetek, che nel 2003 gli affida la parte di Lorenzo ne La finestra di fronte.

 

 

 

Un altro sodalizio importante è quello con Federico Moccia, che nel 2008 gli affida il ruolo da protagonista in Scusa ma ti chiamo amore, tratto da uno dei suoi romanzi più celebri, cui seguirà Scusa ma ti voglio sposare nel 2010. A questi film leggeri e romantici, Raoul Bova decide di alternare opere più serie come Io, l'altro (2007) – del quale è anche produttore e che racconta l'incontro-scontro fra un siciliano e un esiliato tunisino – e Sbirri (2009), che tratta di giovani e droga incrociando realtà e finzione.

 

Nel 2011 con Immaturi, e poi Immaturi - Il viaggio, Paolo Genovese lo trasforma nel volto della nuova commedia semiseria all'italiana. Sempre nel 2011 Raoul Bova incontra Massimiliano Bruno e condivide il set con Paola Cortellesi in Nessuno mi può giudicare. I due attori lavorano di nuovo insieme in Scusate se esisto!, film di Riccardo Milani nel quale Raoul Bova interpreta un uomo gay divorziato. Nel frattempo nel 2013 Bova e la Giordano si separano e l'attore inizia una relazione con la showgirl e modella spagnola Rocío Muñoz Morales, conosciuta sul set del film Immaturi - Il viaggio.

 

Dopo Fratelli unici con Luca Argentero nel 2014, nel 2015 l'attore, papà per la terza volta con l'arrivo di Luna, si fa dirigere da Michele Placido ne La scelta, torna a lavorare con Paolo Genovese – impersonando il fattore Renzo in Sei mai stata sulla Luna? –  e divide la scena con Ricky Memphis in Torno indietro e cambio vita. Nel 2018, anno di nascita della quarta figlia Alma, dopo aver interpretato il ruolo di Papa Sisto IV nella serie Rai I Medici, è protagonista anche della miniserie di Canale 5, Ultimo - Caccia ai Narcos.

 

La prova più ardua della sua carriera, almeno di fronte al pubblico italiano, lo attenderà però a metà marzo, quando Raoul Bova debutterà nei panni di don Massimo in don Matteo 13, decretando la definitiva uscita di scena di Terence Hill. Dopo 22 anni e 259 episodi, l'attore 82enne andrà in pensione e a sostituirlo sarà proprio Bova. Chissà se al Festival di Sanremo Raoul svelerà qualche dettaglio sulla nuova, attesissima stagione.

Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio, 19:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA