Il tris di Michela Terranova, campionessa italiana cadetti contro la violenza sulle donne

Michela Terranova
Michela Terranova
di Diego Scarpitti
Martedì 8 Marzo 2022, 13:17
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Una pizza per festeggiare. Meno di un mese fa la medaglia d’oro all’European Cadet Cup di Lignano Sabbiadoro. Dal Bella Italia Village al PalaPellicone, Michela Terranova non scende dal gradino più alto del podio e si laurea per la terza volta campionessa italiana cadetti. Continuità sulla materassina è la parola d’obbligo (2022, 2021 e 2019). In Friuli-Venezia Giulia ad accompagnare la judoka classe 2005 solo papà Rosario, a Ostia anche mamma Annamaria. Si ripropone la stessa finale: l’atleta dell’Ischia Judo batte la romana Gaia Massimetti (Fitness Club Nuova Florida) nella categoria 52 kg.

«Finalmente è ritornato il pubblico ad assistere alle gare, anche con la capienza del 50%. Mia mamma era sugli spalti a tifare ed io ho provato a renderla fiera della figlia che ha cresciuto», racconta soddisfatta Terranova. «Mamma Annamaria è stata contenta di questo prestigioso risultato. Devo ammettere che buona parte del mio carattere l'ho ereditato proprio da lei: siamo come due parabatai». Ovvero guerriere dalla forza inusitata che combattono insieme, legate da un giuramento. Si sogna in grande. «Mamma mi ha detto di non accontentarmi e di mirare ad altri traguardi: gli Europei, i Mondiali, e perché no le Olimpiadi giovanili. Chissà. Solo Dio sa cosa ha riservato nel nostro futuro», afferma Michela.

 

Cinque incontri sulla materassina (di cui i primi quattro vinti in pochissimi secondi per ippon) e tutti dominati con estrema disinvoltura. Terranova affronta e supera in rapida sequenza Martina Dal Bello (Equipe Caldogno), Giulia Zedda (Judo Club Kodokan Chieti), Beatrice Cialini (Sporting Club Paradise), Sara Cardella (Airon Judo 90), infine l’avversaria di sempre Massimetti. «Avanti per wazari (10 punti) verso i 2 minuti e mezzo del match, mantengo il vantaggio e chiudo vittoriosa allo scadere», riferisce felice l’atleta che continua a dare lustro alla Campania. Gara di assoluto spessore con ben 51 partecipanti.

«Serenità e concentrazione le mie armi migliori. E poi avevo papà Rosario al mio fianco, che mi dava la carica giusta, per centrare un altro risultato importante». Quello di Michela Terranova un bel bottino ai campionati italiani: ai tre titoli vanno aggiunti anche l’argento nel 2018, e le due medaglie di bronzo nel 2021 (di cui una nella classe junior). «Dedico il successo a tutta la mia famiglia e alla mia palestra, che mi sono stati vicino in questo periodo intenso di competizioni».

Nella giornata dedicata alle donne lancia un appello. «Invito tutte le ragazze e le bambine, ma anche le loro madri, a praticare una delle tante discipline della Fijlkam, affinché possano imparare a difendersi da attacchi fisici e psicologici. Il judo, il karate e non solo sono utili per l’autodifesa. Una ragazzina dovrebbe avvicinarsi al tatami per iniziare un percorso formativo e per diventare una donna migliore. Purtroppo, ancora oggi, sono molte le donne vittime di violenze», conclude Terranova. Dallo sport un messaggio di civiltà per l'equità di genere.

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